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Mercoledì 9 gennaio 2013 - 16:00

Alitalia: Anpac, merger Air France-KLM e’ un’opportunita’ per crescere

(ASCA) – Roma, 9 gen – ”L’italianita’ e’ un valore seproduce posti di lavoro in Italia, cosi’ va bene. Se e’ solouna bandierina o una coccarda e poi i passeggeri vengonotrasportati con la rumena Carpatair allora non siamod’accordo”. Per Giovanni Galiotto, presidente dell’Anpac,l’organizzazione sindacale riunificata dei piloti italiani,un’Alitalia sempre piu’ targata Air France-KLM non sarebbe unproblema nazionale, anzi un’opportunita’. Lo ha detto oggi aRoma nel corso della cerimonia per la firma, con lerappresentanze dei piloti di Air France, KLM e Delta, delprotocollo di collaborazione derivante dalla TransatlanticJoint Venture, accordo sulle rotte atlantiche gia’ siglatodai rispettivi vettori a partire dal primo agreement tra KLMe Northwest Airlines del 1997.

Oggi quell’accordo vale il 26% della capacita’ totaletransatlantica europea, 17 milioni di passeggeri nel 2011, unfatturato di 11 miliardi di dollari l’anno. Essere tra ifirmatari per la componente pilori rappresenta dunque unatappa determinante per l’Anpac, che ancora ”vivel’ostracismo da parte di Alitalia” nonostante una recentesentenza del tribunale di Civitavecchia che di fatto l’hariconosciuta soggetto rappresentativo delle istanze sindacalidei piloti della compagnia italiana (e di un totale di 1800piloti italiani in servizio attivo, piu’ gli oltre 550 finitiin mobilita’ ex Alitalia Linee Aeree Italiane). L’accordoinfatti, proprio guardando agli scenari connessi all’ormaiprossima (12 gennaio) scadenza del lock up per gli attualiazionisti della cordata tricolore che fece nascere CAI nel2008, vede i forti sindacati piloti di KLM ed Air Francericonoscere proprio l’Anpac come unico alter ego in campoitaliano. Se Air France-KLM alla fine sara’, insomma, l’Anpacsi vede garantito il sostegno alle proprie rivendicazioni daparte delle ”unions” dei comandanti degli altri vettoripartner del merger. Su queste basi ai piloti Anpac l’ipotesiAir France non fa paura, anzi rappresenterebbe un nuovopercorso di crescita ”dopo quattro anni senza aver raggiuntoi risultati promessi”. ”Se le prospettive sono ilrafforzamento della compagnia – aggiunge Galiotto – consinergie importanti a tutto tondo ed accettando anchemeccanismi di asciugatura connessi con la difficolta’generale del momento mi sento ottimista”. Il leit motiv deirappresentanti dei sindacati dei piloti riuniti a Roma e’ lostesso per tutti, ”il management passa, i lavoratorirestano”, ma sul tema specifico del possibile merger AirFrance-KLM con Alitalia interviene anche il presidente dellarappresentanza dei piloti del vettore olandese, Evert VanZwol: ”Dieci anni fa eravamo in condizioni simili – ammette- e senza Air France KLM non ci sarebbe piu’ stata. Questesono opportunita’ per crescere, il mercato italiano ha unforte potenziale per il gruppo. Certo Alitalia si deveadattare all’attuale situazione economica, anche attraversoprocessi di dimagrimento pero’ sempre volti a garantire unaprospettiva di crescita. Passando dal confronto con lerappresentanze dei propri dipendenti. In questo il nostrosostegno all’Anpac e’ assicurato. Adesso e domani”.

Ap/mau

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