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Lunedì 7 gennaio 2013 - 16:58

Poste: Adusbef, rincari scandalosi presto i ricorsi

(ASCA) – Roma, 7 gen – ”Stangata postale tariffaria varataalla vigilia di Natale”. Lo dice l’Adusbef, in uncomunicato, criticando.

”il bilancio di Poste Italiane SpA (partecipata al 100% dalMinistero dell’Economia e delle Finanze), con oltre 9miliardi di ricavi da mercato e 699 milioni di utile netto,anche grazie agli aumenti subiti dagli utenti con incrementitariffari superiori al tasso di inflazione, mentre ilavoratori, nell’ultimo decennio – si legge – hanno subitouna perdita di 15.659 posti di lavoro”, secondol’associazione guidata dal senatore Elio Lannutti (Idv).

”In una fase di acuta crisi economica, gli aumenti dellePoste non sono solo scandalosi , ma anche immorali perl’assenza assoluta di trasparenza ed eticita’ nelladecisione”, prosegue il comunicato.

”Riservandoci di impugnare la delibera in sedeamministrativa e di inoltrare doverose denunce alle Procuredella Repubblica contro l’AGCOM, Adusbef stigmatizzaincrementi superiori di oltre dieci volte il tasso diinflazione”. Per fare alcuni esempi mentre a luglio 2012 ilpagamento tramite bollettini postali sale da 1,10 a 1,30 euro( + 18,18 %), a gennaio 2013 il canone annuo del Bancopostapassa da 30,99 a 48 euro (+ 58,08 %), inoltre, il costo degliassegni, prima gratuiti passa a 3 euro per un carnet da 10. Tali aumenti procurano un danno irreparabile ai cittadini edall’economia del Paese, dice l’Adusbef.

A fronte di aumenti fino al 45,45% chi ha gestito PosteItaliane Spa anziche’ creare nuovi posti di lavoro, hadiminuito il personale: nel 2002 con 158.002 dipendenti, nel2007 con 155.736 dipendenti (- 2.266 rispetto al 2002); nel2009 con 148.550 dipendenti (- 7.186 rispetto al 2007); nel2010 con 146.014 dipendenti (- 2.536 rispetto al 2009); nel2011 con 142.343 dipendenti (- 3.671 rispetto al 2011).

Soltanto l’aumento del canone di Banco Posta da 30,99 a 48euro oltre all’incremento del costo per i bonifici edall’introduzione del pagamento degli assegni, potrebbeprodurre un incasso superiore a 150 milioni di euro, a frontedi servizi pessimi e sempre piu’ degradati offerti aiconsumatori.

Per queste ragioni, Adusbef, riservandosi di impugnare al Tardel Lazio, aumenti ingiustificati, varati alla vigilia diNatale, ha incaricato i propri penalisti di predisporre unesposto denuncia alle Procure della Repubblica, ritenendoscandalosa una delibera adottata nell’assoluta segretezza perimpedire la giustificata reazione dei consumatori, stanchi disubire vessazioni ed angherie da Autorita’ come l’AGCOM, cheavrebbero il dovere di tutela dei diritti e degli interessidei consumatori-utenti.

com-ram

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