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Giovedì 3 gennaio 2013 - 18:09

Green Economy: Clini, presenza strategica per Paese. Va detassata

(ASCA) – Roma, 3 gen – La Green Economy ”e’ gia’ oggi unapresenza strategica, dinamica e decisiva, per la crescita delnostro paese”. Lo ha riaffermato il Ministro dell’AmbienteCorrado Clini nel messaggio inviato in occasione dellapresentazione, oggi alla Camera, del Rapporto Ipr Marketing”Ambiente, Inquinamento e Green Economy”, realizzato per ilPartito Democratico Europeo.

”Una realta’ – precisa il ministro – metabolizzatadall’opinione pubblica che, come rileva il rapporto, ritienecon percentuali superiori al 70% che l’economia verde sia unagrande opportunita’ di sviluppo e non un vincolo, e che fara’crescere i posti di lavoro soprattutto per i giovani. Unapercezione che affianca una elevata sensibilita’ per gliinterventi che vanno messi in atto per la difesadell’inquinamento, per l’efficienza energetica e per lavalorizzazione delle fonti rinnovabili”.

La ”Green Italy”, ricorda Clini, ”conta gia’ oggi almeno360.000 imprese, il 25% del totale, investe in tecnologie esistemi ‘verdi’, capaci di ridurre il consumo di risorsenaturali ed energetiche assicurando nello stesso tempo lacrescita di valore aggiunto. Inoltre quasi il 40% dei nuovioccupati sono legati agli investimenti verdi, mentre il 35%delle imprese che investono in tecnologie e in sistemi’green’ ha una presenza significativa nei mercatiinternazionali contro meno del 25% dell’insieme di tutte leimprese.

Questi dati – sottolinea il ministro – devono essereconsiderati un riferimento per le strategie e le politichedella crescita del nostro paese.

La green economy italiana e’ gia’ oggi caratterizzata damolti casi di successo internazionale con l’offerta nelmercato globale di tecnologie e sistemi che corrispondono aqueste ‘linee di forza’, da parte di piccole e medie impresedinamiche e capaci di esportare oltre l’80% dei loroprodotti”.

”Il governo Monti, pur nei limiti delle politiche dibilancio, ha aperto ‘finestre’ positive. Ma non basta -avverte -. E’ necessario riconoscere in modo deciso il ruolodella green economy italiana per la crescita, avendo presenteche i sistemi incentivanti devono avere come obiettivoprimario la crescita della competitivita’ delle imprese nelmercato globale.

Occorre individuare nuove misure per favorire le impresedella green economy italiana, soprattutto attraverso ladetassazione, avendo chiaro che la riduzione temporanea delleentrate fiscali per effetto del credito di imposta vaconfrontata con i maggiori vantaggi derivanti dallaoccupazione aggiuntiva e dall’aumento dei fatturati delleimprese. Vantaggi che vanno aggiunti al saldo positivo per ilnostro ambiente”.

RED/MPD

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