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Giovedì 3 gennaio 2013 - 15:06

Gas: Staffetta, consumi italiani indietro di 10 anni nel 2012

(ASCA) – Roma, 3 dic – La neve e il freddo di dicembre nonsono stati sufficienti a risollevare l’andamento dei consumiitaliani di gas, che nel 2012 sono tornati indietro di(quasi) 10 anni. A pesare sono stati l’annus horribilis delladomanda termoelettrica, penalizzata dalla debolezza deiconsumi di elettricita’ e dalla concorrenza dellerinnovabili, e una nuova flessione di quella industriale. Secondo le elaborazioni della Staffetta Quotidiana suidati di Snam Rete Gas, nell’anno appena concluso l’Italia haconsumato solo 74,25 miliardi di mc, ben al di sotto dei77,68 del 2003. Il calo sul 2011 e’ stato del 4,1% mentrequello sul 2010 e’ del 10,2%. Tutto cio’ nonostante il 2012sia stato ben piu’ freddo del 2011 e le vendite di automobilialimentate a metano siano aumentate del 40%. Analizzando la domanda per settore di consumo, laflessione piu’ pronunciata si registra nella produzionetermoelettrica: 24,68 mld mc, in calo dell’11% sul 2011 eaddirittura del 17,2% sul 2010. Segue l’industria, che nei 12mesi cede il 2% a 13,27 mld mc (-0,4% sul 2010). Chiudeinvece poco sopra i livelli del 2011 il comparto civile:33,88 mld mc, in aumento dello 0,8% su anno ma in calo del7,2% sul 2010. Rispetto ai livelli pre-crisi del 2007, iconsumi termoelettrici sono diminuiti del 26,5% mentre quelliindustriali del 14,4%.

Passando ai dati mensili, a dicembre i consumi hannobeneficiato dell’effetto meteo (quasi 255 Gradi Giorno, solo193 a dicembre 2011), risalendo a 9.157,7 milioni di mc, inaumento del 3,3% sullo stesso mese del 2011 (sul 2010 il caloe’ invece del 14,1%). A riportare il segno piu’ per la primavolta da agosto sono stati i consumi civili, in aumento del12,7% a 5.960,8 mln mc (-7% invece rispetto al rigidodicembre di due anni fa). Ancora in flessione invece sial’industria che il termoelettrico: le grandi imprese hannoprelevato in tutto 1.085,5 mln mc (-2,3% sul 2011 e -6% sul2010) e le centrali 1.906,6 mln mc (rispettivamente -12% e-30,9%). Nel confronto col dicembre 2007 le industrie e lecentrali italiane hanno consumato rispettivamente il 16,8% eil 32,6% in meno.

Passando all’offerta, nel 2012 l’Italia ha importato intutto 67,61 mld mc, il 3,8% in meno del 2011 e il 10,1% inmeno del 2010. In crescita invece a 8,16 mld mc la produzionenazionale che per il primo anno rialza (anche se di poco) latesta nel confronto con entrambi gli anni precedenti (+1,6%sul 2011 e +0,2% sul 2010). Nei primi due mesi della stagioneinvernale, infine, le erogazioni nette da stoccaggio di sonoattestate a 2,39 mld mc, in calo del 28,4% sulnovembre-dicembre 2011 e del 6,3% sullo stesso periodo del2010.

Nel solo mese di dicembre invece l’import e’ aumentato del7,5% a 6.555,5 mln mc (-15,9% sul 2010), con un forteincremento dei flussi da Russia e Algeria e una parallelaflessione di quelli dal Nord Europa mentre la produzionenazionale ha dato un colpo di freno a 650,7 mln mc (-8,6% sul2011 e +0,5% sul 2010).

com-fgl/

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