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Mercoledì 2 gennaio 2013 - 18:13

Auto: Unrae, con calo immatricolazioni dicembre si chiude 2012 difficile

(ASCA) – Roma, 2 gen – ”Si chiude un anno di grandidifficolta”’. Cosi’ Jacques Bousquet, Presidente dell’UNRAE,l’Associazione delle Case automobilistiche estere in Italiacommenta i dati delle immatricolazioni auto di dicembre e ditutto il 2012.

”Come piu’ volte denunciato dalle Associazioni dicategoria – continua il presidente Unrae -, la crisieconomica, la pressione fiscale sulle famiglie, lerestrizioni al credito alle imprese hanno determinato unadomanda totalmente anelastica rispetto alle straordinarieofferte promozionali e commerciali messe in campo da tutte leCase automobilistiche. I bisogni della filiera in termini diredditivita’, di mantenimento dei livelli occupazionali e leopportunita’ di gettito fiscale da parte dello Stato andrannoviste in ottica di sinergia e come priorita’ per l’Esecutivoche guidera’ il Paese dopo le elezioni. Se questo avverra’,potremo guardare con un po’ piu’ di ottimismo alla prossimaprimavera”.

I dati delle immatricolazioni diffusi oggi dal Ministerodelle Infrastrutture e dei Trasporti, infatti, indicano perla conclusione dell’anno 1.402.089 auto complessivamentevendute, con una flessione del 19,9% rispetto alle 1.749.739unita’ dell’intero 2011. Un volume cosi’ esiguo diimmatricolazioni ci riporta indietro ai livelli del lontano1979. Il solo dicembre ha confermato una riduzione del 22,5%a 86.735 unita’ e ordini che, da un primo scambio diinformazioni, si fermano al di sotto delle 100.000 unita’(-26,5%). Nell’intero anno i contratti ammontano a circa1.370.000, in flessione del 21%.

”La crisi che sta attraversando il settore – prosegue ilPresidente – coniuga al suo interno sia aspetti congiunturalisia strutturali. Il generalizzato aumento della pressionefiscale e dei costi di gestione, in particolare, hadeterminato – oltre al depauperamento delle risorseeconomiche degli automobilisti – una modifica nelle abitudinidi consumo della mobilita’. Gli italiani si sono trovatidavanti alla necessita’ di ridurre l’uso dell’automobile, conconseguente calo delle percorrenze medie e dei consumi dicarburante (in media oltre il 10% in meno per benzina egasolio), pur continuando a sostenere spese piu’ elevateproprio per il carburante, per l’assicurazione, il bollo,ecc.”.

Alla luce di cio’, il settore dell’auto con tutta la suafiliera finisce con influenzare in modo significativo lariduzione dei consumi complessivi nazionali e l’aumento deltasso di disoccupazione del Paese, senza fornire le risorsesperate alle casse dello Stato. Nell’intero anno, infatti, acausa delle mancate immatricolazioni si saranno persi 2,3miliardi di euro di IVA rispetto all’andamento medio delmercato delle nuove immatricolazioni, a cui si aggiungonocirca 95 milioni di euro di minor incasso IPT, rispetto aivolumi dello scorso anno.

L’analisi della struttura del mercato conferma, infatti,una riduzione degli acquisti delle famiglie superiore altotale nazionale: -22,9% nell’intero anno, con un volume chesfiora appena le 900.000 unita’ (899.937) e la piu’ bassaquota di mercato mai registrata, 63,8%. In flessionenell’anno anche le societa’ (-17,2% e 259.265 unita’) e ilnoleggio, seppur in modo piu’ contenuto (-9,9% con 251.622immatricolazioni).

Sul fronte delle alimentazioni, il diesel perde due puntidi quota, fermandosi nell’intero anno al 53,4% e la benzinaquasi 6 con una rappresentativita’ del 33,2%. Il tutto avantaggio delle motorizzazioni a basso impatto ambientale,ormai nella lista delle preferenze di molti italiani, a causadell’alto costo dei carburanti tradizionali, che raggiungonoil 9,2% di quota per quanto riguarda il Gpl (+128,5%) e il3,8% per il metano (+40%).

Il mercato delle autovetture usate chiude l’anno 2012 con4.125.266 trasferimenti di proprieta’ (comprensivi delleminivolture), in calo del 9,8% rispetto ai 4.571.182 del2011. Il solo mese di dicembre ha contribuito alla flessionecon un calo del 16,1% e 324.531 auto trasferite.

red/glr

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