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pubblicato il 17/ott/2014 19:43

## Maxi rimbalzo sulle borse europee ma persi 810 mld in un mese

Milano recupera quasi il 3,50% e Atene strappa del 7%

## Maxi rimbalzo sulle borse europee ma persi 810 mld in un mese

Roma, 17 ott. (askanews) - Sospiro di sollievo sui mercati finanziari del vecchio continente. Si rivede il sereno dopo la burrasca delle ultime sedute con listini azionari in picchiata e spread dei paesi periferici dell'area euro che hanno preso il volo.

In Europa l'indice Euro stoxx 600 archivia la seduta con un recupero del 2,79%. In cifre equivale a un aumento della capitalizzazione di oltre 230 miliardi di euro. A guidare la riscossa dei mercati azionari è stata la borsa di Atene con uno strappo del 7% dopo la debacle dei giorni scorsi. In deciso recupero anche Piazza Affari con un recupero del 3,45%. Rialzi di quasi il 2% per Francoforte, Parigi e la City.

Il ribalzo odierno tuttavia è stato determinato da elementi di carattere tecnico, aiutati da indicazioni positive arrivate dall'altra sponda dell'Atlantico con la trimestrale di Morgan Stanley migliore delle attese e l'indice Michigan sulla fiducia dei consumatori ai massimi dal 2007.

Rispetto ai massimi di metà settembre le borse europee sono arretrate in modo consistente. Dal 19 settembre a oggi il bilancio è pesante, 810 miliardi di euro andati in fumo e la perdita sarebbe ben oltre i mille miliardi senza il rimbalzo odierno.

Le criticità che hanno penalizzato i mercati europei sia sull'azionario che sui bond governativi rimangono intatte. Sul reddito fisso le marcate tensioni degli ultimi due giorni sono in parte rientrate ma è indubbio che la Bce abbia perduto un pò di credibilità agli occhi degli investitori. I finanziamenti Tltro e i programmi di acquisto di Abs e covered bond non sembrano di ripristinare la fiducia a breve termine.

A complicare il quadro l'affaticamento della congiuntura globale e le aspettative di inflazione che stanno precipitando e non solo in Europa. In tale contesto complicato si è inserita la Grecia. Atene ha annunciato lunedì di non aver più bisogno del piano di aiuti della troika e la risposta dei mercati è stata secca e immediata: spread a 700 punti.

Inoltre iniziano a circolare indiscrezioni di ogni tipo sui risultati degli stress test sulle banche europee che verranno annunciati il 26 ottobre. Tutti ritengono che la tempesta sui mercati degli ultimi giorni non è in alcun modo legata ai risultati degli esami sulla solidità del sistema bancario europeo. Piuttosto dagli investitori è partito un messaggio all'indirizzo della Bce. A questo punto i mercati danno per scontato un QE completo da parte dell'Eurotower. Lo stesso presidente della Bce, Mario Draghi, in una risposta a una interrogazione all'Europarlamento ha detto che non è escluso un uso temporaneo dei finanziamenti Tltro per l'acquisto di bond governativi. Adesso la Bce dovrà scoprire le carte.

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