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Giovedì 22 ottobre 2020 - 09:49

Booking.com:Dopo la pandemia viaggi più smart, consapevoli e sicuri

I trend che caratterizzeranno i viaggi a partire dal prossimo anno
Booking.com:Dopo la pandemia viaggi più smart, consapevoli e sicuri

Roma, 22 ott. (askanews) – L’impatto del Coronavirus ha risparmiato ben pochi aspetti della nostra vita quotidiana e del mondo in generale, e questo momento storico senza pari cambierà completamente anche il settore dei viaggi. Proprio in questo campo, l’innovazione accelererà come mai prima d’ora per rispondere ai nuovi comportamenti dei viaggiatori e alle loro aspettative. Oltre a prestare più attenzione alle mete scelte e ai compagni di viaggio, cercheremo una maggiore sicurezza e offerte più sostenibili. La recente riscoperta del turismo di prossimità, si legge in una nota, continuerà a resistere, insieme al desiderio costante di visitare mete più lontane, e i viaggiatori troveranno nuovi modi per abbinare dovere e piacere (ovvero lavoro e viaggi). Booking.com, leader nel settore dei viaggi online, ha analizzato i risultati di una ricerca condotta su oltre 20.000 persone in 28 Paesi insieme alle informazioni sulle ricerche dei propri utenti e ai consigli dei viaggiatori lasciati sul sito per individuare nove previsioni per il futuro dei viaggi, a partire dall’anno prossimo.

1 – WANDERMUST Durante i recenti lockdown, i due terzi dei viaggiatori (65%) si sono detti emozionati al pensiero di tornare a viaggiare, e il 61% ha detto di apprezzare i viaggi ora più di prima e di non voler quindi dare per scontata la possibilità di viaggiare in futuro. Gli interessati hanno anche detto di voler viaggiare con la stessa frequenza, rispetto a prima della pandemia (marzo 2019-marzo 2020), sia a livello nazionale che internazionale nei 12 mesi successivi alla rimozione delle restrizioni nel proprio Paese.

2 – ATTENZIONE AI PREZZI Le conseguenze economiche del Coronavirus porteranno inevitabilmente a una maggiore attenzione ai prezzi. Il 62% dei viaggiatori prenderà decisioni di conseguenza per la ricerca e l’organizzazione di un viaggio, e il 55% cercherà con più probabilità offerte e possibilità di risparmiare, entrambi trend che dureranno per diversi anni. Il 70% dei viaggiatori vuole supportare la ripresa del settore dei viaggi e il 67% vorrebbe che le prenotazioni che effettuerà in futuro possano aiutare le comunità locali in tutto il mondo a rimettersi in piedi.

3 – LUOGHI DI CASA Nel nuovo mondo post Coronavirus i viaggi di prossimità sono tornati alla ribalta, dato che permettono di spostarsi in modo più semplice, sicuro e spesso anche più sostenibile. In futuro, soggiornare più vicino a casa e sentirsi come gli abitanti del posto invece che turisti continuerà a essere importante per i viaggiatori. Il 47% delle persone vuole fare un viaggio sul territorio nazionale a medio termine (entro 7-12 mesi), mentre il 38% pensa di farlo a lungo termine (ovvero a oltre un anno da ora).

4 – VOGLIA DI EVASIONE La nostra fame di contenuti, la volontà di organizzare viaggi in modo più creativo e condividere i nostri sogni con gli altri continuerà ad aumentare in modo esponenziale durante il prossimo anno. Per affrontare il lockdown e distrarsi nelle settimane passate in casa, la stragrande maggioranza dei viaggiatori (95%) ha passato il proprio tempo cercando ispirazioni di viaggio e oltre un terzo (38%) dice di aver cercato almeno una volta alla settimana possibili mete.

5 – SICUREZZA E PULIZIA Il 79% dei viaggiatori di tutto il mondo prenderà maggiori precauzioni per contrastare il Coronavirus, e a tal proposito si aspetterà un aiuto dal settore dei viaggi per prepararsi a questa nuova normalità. Governi, associazioni di viaggiatori e fornitori dovranno collaborare per creare standard coerenti, che possano garantire la sicurezza dei viaggiatori. Con l’aumentare delle aspettative, alcune mete e attività dovranno lavorare ancora più duramente per riconquistare la fiducia dei visitatori. Il 59% dei viaggiatori eviterà mete specifiche (valore che raggiunge il 67% tra i Baby Boomer) e il 70% si aspetta che le attrazioni turistiche prendano le misure necessarie per garantire il distanziamento fisico. Allo stesso tempo, il 70% prenoterà una struttura specifica solo se potrà trovare indicazioni chiare sulle misure per la salute e l’igiene che ha adottato, e i tre quarti (75%) preferiranno strutture che dispongono di prodotti disinfettanti e igienizzanti.

6 – CONSAPEVOLEZZA Oltre la metà dei viaggiatori di tutto il mondo (53%) vuole viaggiare in modo più sostenibile in futuro. Il Coronavirus ha rafforzato la consapevolezza dell’impatto che ognuno di noi ha sull’ambiente e sulle comunità locali durante i propri viaggi e il 2021 porterà con sé comportamenti più attenti da questo punto di vista. Più di due terzi delle persone (69%) si aspettano che il settore dei viaggi offra opzioni più sostenibili e dichiarano di voler visitare mete alternative al di fuori dell’alta stagione (51%) anche per evitare il sovraffollamento (48%). Di conseguenza, il 63% delle persone eviterà attrazioni turistiche affollate: sulla base di ciò, questo tipo di mete dovranno adottare nuove misure per la gestione dei flussi di visitatori e per rispondere alle loro aspettative.

7 – L’UFFICIO E’ UN LONTANO RICORDO La pandemia ha reso il lavoro da remoto parte integrante della nostra quotidianità e di conseguenza in futuro cercheremo di fare viaggi più lunghi, che possano abbinare lavoro e svago come mai prima d’ora. Vedremo un aumento importante delle “workcation”, ovvero vacanze che possano prolungarsi di una settimana o due grazie alla possibilità di lavorare da remoto, oppure organizzate apposta in base alla possibilità di poterlo fare. Oltre un terzo (37%) dei viaggiatori ha già pensato di prenotare un alloggio per lavorare da un posto diverso rispetto a dove vive, mentre il 40% accetterebbe di stare in quarantena se potesse lavorare da remoto.

8 – IL PIACERE DELLE PICCOLE COSE Il tempo trascorso in casa con i nostri cari ha contribuito a ridefinire le priorità in fatto di viaggi e ci ha portato a desiderare un contatto più vicino con la natura. Su Booking.com i consigli relativi ai “piccoli piaceri della vita”, per temi come escursioni (94%), aria pulita (50%), natura (44%) e relax (33%) sono aumentati dall’inizio della pandemia, e le ricerche dimostrano che oltre due terzi dei viaggiatori (69%) apprezzeranno esperienze più semplici, come passare del tempo all’aperto o insieme alla famiglia durante una vacanza. Oltre la metà (56%) cercherà esperienze rurali, lontano dai sentieri più battuti, per immergersi nella natura.

9 – LA SPONTANEITA’ E’ TECH L’innovazione tecnologica avrà un ruolo cruciale nel ricostruire la fiducia dei viaggiatori e vedremo un utilizzo della tecnologia sempre maggiore e al servizio di un nuovo tipo di viaggiatore. Il 64% dei viaggiatori pensa già che la tecnologia sarà importante per prevenire i rischi per la salute durante un viaggio e il 63% dice che le strutture ricettive dovranno usare le ultime tecnologie disponibili per far sentire sicuri i viaggiatori. Più della metà (53%) userà la tecnologia per prenotare un ristorante last minute e quasi un quarto (21%) preferirà usare opzioni self service piuttosto che acquistare biglietti a una postazione con personale.

“Il 2020 – ha commentato Arjan Dijk, Senior Vice President e Chief Marketing Officer di Booking.com – è stato un anno senza precedenti e, anche se ci vorrà ancora un po’ prima che i viaggi possano tornare ai livelli pre-pandemia, tutto sembra sottolineare il ruolo fondamentale e persistente che viaggiare ha nelle nostre vite. In tutto il mondo i viaggi continuano a portare momenti di gioia e ispirazione durante questo periodo di incertezza, sia che si tratti solo di sognare a occhi aperti, di organizzare un viaggio o di ricordare quelli che abbiamo avuto già la fortuna di fare”.

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