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Lunedì 22 giugno 2020 - 18:23

Ue: sviluppo sostenibile, Italia fra i primi su obiettivo salute

Ma arretra su riduzione disuguaglianze. Ue non avanza sul clima
Ue: sviluppo sostenibile, Italia fra i primi su obiettivo salute

Bruxelles, 22 giu. (askanews) – L’Italia è uno degli Stati membri dell’Ue che ha avuto i migliori risultati riguardo all’indicatore sulla salute e il benessere, secondo il rapporto 2020 sui progressi nell’Ue verso gli obiettivi Onu dello sviluppo sostenibile, pubblicato da Eurostat, l’Ufficio statistico dell’Unione Europea.

Il rapporto Eurostat, presentato a Bruxelles in una conferenza stampa online dal commissario europeo agli Affari economici e finanziari Paolo Gentiloni, contiene anche delle tabelle relative a ciascuno Stato membro, in cui vengono misurati i progressi compiuti negli ultimi cinque anni (fino al 2019) e la posizione rispetto agli altri paesi dell’Unione.

Gli indicatori sui progressi verso gli obiettivi dello sviluppo sostenibile sono integrati nelle valutazioni del “semestre europeo” sul coordinamento e la sorveglianza delle politiche di bilancio degli Stati membri, e nelle “raccomandazioni specifiche per paese” emesse dalla commissione europea in questo contesto.

Oltre per salute e benessere (obiettivo 3), l’Italia ha registrato significativi progressi, attestandosi nella parte alta della classifica Ue, anche per altri cinque obiettivi, nell’ordine: l’energia pulita e accessibile (obiettivo 7), le città a comunità sostenibili (obiettivo 11), consumo e produzione responsabili (obiettivo 12), la riduzione della povertà (obiettivo 1) e la parità di genere (obiettivo 5).

Nonostante i moderati progressi, l’Italia resta invece nella parte bassa della classifica Ue per quattro obiettivi: nell’ordine pace, giustizia e istituzioni solide (obiettivo 16), imprese, innovazione e infrastrutture (obiettivo 9), lavoro dignitoso e crescita economica (obiettivo 8), e, ultima, l’istruzione di qualità.

L’unico obiettivo per il quale la Penisola arretra vistosamente, secondo il rapporto, è quella della riduzione delle disuguaglianze (obiettivo 10).

Nelle tabelle non sono state indicate per ora, a causa dei dati incompleti, le performance relative a due dei 17 obiettivi dello sviluppo sostenibile: acqua pulita e servizi igienico-sanitari (obiettivo 6), e la vita sott’acqua (obiettivo 14). L’indicatore sulla lotta al cambiamento climatico (obiettivo 13) è nella tabella generale dell’Ue ma non in quelle degli Stati membri.

A livello dell’Ue, i progressi sono significativi soprattutto per l’obiettivo 16 (pace, giustizia e istituzioni solide), e poi per l’obiettivo 3 (salute e benessere) e per l’obiettivo 1 (riduzione della povertà), seguiti dagli obiettivi, e poi dagli obiettivi 2 (sconfiggere la fame), 8 (lavoro dignitoso e crescita economica) e 11 (città e comunità sostenibili).

L’Ue nel suo insieme segna il passo per quanto riguarda l’indicatore sulla lotta al cambiamento climatico (obiettivo 13): nonostante i progressi dovuti alle politiche europee, in particolare la riduzione delle emissioni del 20% entro il 2020, già raggiunta, e quella prevista per il 2030 (40% per ora, con l’intenzione di rivedere il target in autunno per portarlo al 55%), la temperatura media sulla superficie terrestre ha continuato ad aumentare a livello globale, così come sono in aumento i fenomeni meteorologici estremi, e questo ha condotto a una valutazione neutrale riguardo ai progressi fatti.

Infine, il rapporto Eurostat registra un netto arretramento, nell’Ue in generale, riguardo a un unico obiettivo, ma molto significativo: è l’obiettivo 5 sulla parità di genere.

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