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Giovedì 11 ottobre 2018 - 16:05

L’ONU e la mobilità sostenibile: a Vienna scenari per il futuro

All'evento di UNIDO ha partecipato anche CNH Industrial
L’ONU e la mobilità sostenibile: a Vienna scenari per il futuro

Vienna, 11 ott. (askanews) – Un’occasione per uno scambio di esperienze, di best practice, che provengono dalle storie delle città che ogni giorno sono chiamate a fronteggiare sfide per sostenere, attraverso l’uso di tecnologie verdi, una migliore gestione delle proprie risorse e delle proprie possibilità in tema di mobilità. Si parte da questa considerazione per entrare nella terza edizione di “Bridge for Cities”, l’evento organizzato a Vienna dall’UNIDO, l’organizzazione dell’ONU per la promozione dello sviluppo industriale. Un appuntamento al quale ha preso parte anche CNH Industrial, con Giulia Catini, delle Relazioni Istituzionali del Gruppo. “È importante essere qui – ha detto ad askanews – abbiamo sottolineato anche l’importanza della mobilità sostenibile, che ovviamente fa parte di tutto il Gruppo CNH Industrial, non solo Iveco con la produzione dei nostri ‘sustainable trucks and buses’, ma anche per il resto del Gruppo, che è impegnato in produzione di mezzi che soddisfino i requisiti della mobilità sostenibile”.

Una mobilità sostenibile che è l’obiettivo fortemente sostenuto dalle Nazioni Unite, e che per l’UNIDO in particolare si può raggiungere coniugando le scelte green alle politiche di sviluppo industriale. Come ci ha confermato la coordinatrice della Divisione per la promozione degli investimenti dell’organizzazione, Lucia Cartini: “Lo sviluppo industriale – ci ha spiegato – viene tradizionalmente considerato come qualcosa che è associato al deterioramento delle risorse naturali e anche dell’ambiente urbano. Già negli ultimi vent’anni, l’UNIDO si è prefisso, come obiettivo principale, quello di promuovere un tipo di produzione pulita, che noi chiamiamo Cleaner Production”.

Le idee e le storie di successo non mancano, ma l’obiettivo delle Nazioni Unite è quello di allargare ulteriormente il campo, creando dei ponti non solo tra le città, ma anche tra le tecnologie e le industrie. “Per noi – ha concluso Giulia Catini – questa è anche un’opportunità per sottolineare nuovamente quelle che sono le peculiarità e la velocità con cui il progresso va di pari passo con i nostri veicoli industriali. Tutta la gamma prevede natural gas, elettrico e ibrido, quindi siamo molto contenti e fieri di poter annoverare tutte queste tecnologie all’interno dei nostri prodotti e questo è sicuramente un ottimo palco dal quale, ancora una volta, sottolineare tutto questo”.

Perché in gioco c’è, in fondo, il futuro delle città e anche del nostro stesso sistema di vita.

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