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Giovedì 13 settembre 2018 - 18:13

Corte Ue boccia carte Sim con servizi preimpostati a utenti ignari

Partendo da un caso in Italia su richiesta del Consiglio di Stato
Corte Ue boccia carte Sim con servizi preimpostati a utenti ignari

Roma, 13 set. (askanews) – L’immissione in commercio di carte Sim contenenti servizi a pagamento preimpostati e previamente attivati costituisce una pratica commerciale aggressiva sleale qualora i consumatori non ne siano stati preventivamente informati. Lo ha stabilito la Corte di Giustizia europea, interpellata dal Consiglio di Stato italiano su in intervento dell’Antitrus. Questo tipo di condotta è stata inquadrata dai giudici europei come una “fornitura non richiesta” che può, secondo quanto recita un comunicato, essere sanzionata da un’autorità nazionale diversa da quella prevista dal diritto dell’Unione in materia di comunicazioni elettroniche.

Il caso risale al 2012, quando l’Autorità garante della Concorrenza e del Mercato (Agcm) ha inflitto ammende alle società Wind Telecomunicazioni (ora Wind Tre) e Vodafone Omnitel (ora Vodafone Italia) per aver commercializzato carte Sim (Subscriber Identity Module) sulle quali erano preimpostati e previamente attivati servizi di navigazione Internet e di segreteria telefonica i cui costi venivano addebitati all’utente se quest’ultimo non ne richiedeva espressamente la disattivazione.

L’Agcm aveva contestato alle due società di non avere previamente e adeguatamente informato i consumatori né riguardo al fatto che tali servizi fossero preimpostati e previamente attivati, né riguardo ai loro costi. Il servizio di navigazione Internet poteva persino dare luogo a connessioni effettuate all’insaputa dell’utente, in particolare attraverso applicazioni cosiddette “always on” (sempre attive). Gli operatori avevano fatto ricorso alla giustizia amministrativa e questa al parere dei giudici Ue, che ora hanno avallato il provvedimento.

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