Header Top
Logo
Sabato 16 Dicembre 2017

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Economia
  • Backdoor e crittografia, la Germania pensa a una legge

colonna Sinistra
Mercoledì 6 dicembre 2017 - 14:13

Backdoor e crittografia, la Germania pensa a una legge

Lo riporta il RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND)
20171206_141311_D3EE5AD9

Roma, 6 dic. (askanews) – Le autorità tedesche starebbero preparando una legge che intende costringere i produttori di dispositivi a includere all’interno dei loro prodotti delle ‘backdoor’ che le forze dell’ordine potrebbero usare per le indagini. La legge si rivolgerebbe a tutti i dispositivi moderni, come automobili, telefoni, computer, prodotti IoT e altro ancora. Sulla proposta, riportata dal RedaktionsNetzwerk Deutschland (RND), si aprirà poi un dibattito.

A supportare la norma (sforzi simili sono in atto anche in Francia e Regno Unito) sarebbe il ministro dell’Interno in persona, Thomas de Maizière, spinto dalle crescenti difficoltà registrate negli ultimi mesi dagli investigatori, scontratisi con numerosi ostacoli tecnologici. Per questo la norma – riporta ancora la testata – punterebbe a stabilire per le aziende un “obbligo legale” di introdurre backdoor ad uso delle forze dell’ordine, ma anche a far sì che le l’industria riveli i suoi “protocolli di programmazione per analisi future. Quest’ultima clausola potrebbe consentire di costringere le imprese a divulgare dettagli sulle loro pratiche di comunicazione crittografata. Inoltre, la nuova legge conferirebbe ai funzionari tedeschi poteri simili a quelli contenuti nella proposta di legge ‘Hack Back’ presentata negli Stati Uniti, ovvero darebbe alle autorità il potere di hackerare qualsiasi computer da remoto.

I difensori della privacy starebbero già insorgendo, temendo che le nuove norme possano dar vita a una ‘sorveglianza di massa’ e che le backdoor possano essere sfruttate da malintenzionati. Ma le autorità tedesche avrebbero già chiarito che qualsiasi accesso potrebbe avvenire solo dopo il via libera di un giudice alle forze dell’ordine.

(fonte: Cyber Affairs)

CONDIVIDI SU:





articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra
Torna su