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Lunedì 5 settembre 2016 - 16:14

Stop Ue tariffe roaming internazionale “almeno” 90 giorni l’anno

Commissione presenta progetto per evitare abusi su nuove regole
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Roma, 5 set. (askanews) – Dal 2017 stop alle tariffe di roaming internazionale sui cellulari nell’Unione europea, ma solo (“almeno”) per 90 giorni all’anno. Nel ribadire la futura entrata in vigore di questi principi chiave del mercato unico digitale, la Commissione europea annuncia eccezioni e limitazioni che puntano a prevenire possibili “abusi”.

Come potrebbe essere quello di “un cliente acquisti una Sim card in un paese dell’Ue in cui le tariffe nazionali sono inferiori per poi usarla nel proprio paese – recita un comunicato – o che soggiorni permanentemente all’estero con un abbonamento sottoscritto nel paese di origine”.

Situazioni che secondo la Commissione “potrebbero avere un impatto negativo sulle tariffe nazionali e quindi su tutti i consumatori”. Quindi, come previsto nelle regole per l’abolizione delle tariffe di roaming dal giugno 2017, Bruxelles ha presentato “un progetto di atto di esecuzione contenente vari provvedimenti per garantire la corretta applicazione della misura”.

“I clienti – prosegue la nota – dovrebbero poter usare la propria tariffa nazionale all’estero per almeno 90 giorni l’anno in totale”. Prevista una specifica salvaguardia per i lavoratori frontalieri che si collegano ogni giorno dall’estero: non sarebbe questo un roaming anomalo permanente.

“Per quanto concerne i pacchetti aperti per telefoni cellulari (quelli cioè con volumi illimitati o molto elevati), i clienti in roaming dovrebbero poter consumare alla tariffa nazionale almeno il volume medio consumato dagli utenti sottoscrittori del pacchetto”, prosegue l’Ue. Oltre alla politica di utilizzo corretto, un operatore di telefonia mobile può applicare un sovrapprezzo che non superi le tariffe massime per il roaming all’ingrosso. Su cui viene proposto 4 centesimi di euro al minuto sulle chiamate, 1 centesimo per Sms, e 0,85 centesimi per ogni Mb di traffico dati.

“Questa proposta sarà valutata dal Parlamento europeo e dagli Stati membri nel quadro del riesame in atto del mercato del roaming all’ingrosso. Affinché la Commissione possa adottare l’atto di esecuzione entro il 15 dicembre di quest’anno – conclude la nota – il progetto presentato oggi sarà discusso con gli Stati membri dopo aver consultato l’organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Berec)”.

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