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Martedì 5 luglio 2016 - 15:20

Brexit, immobiliare rischia di essere tallone d’Achille del Regno

Secondo caso di stop ai rimborsi di un fondo, si teme spirale
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Roma, 5 lug. (askanews) – E’ sul settore immobiliare che la Gran Bretagna rischia di subire in maniera più pesante le conseguenze del voto a favore della Brexit. Un secondo fondo immobiliare del Regno, Aviva Investments, come già deciso da Standard Life, ha annunciato la sospensione dei rimborsi di quote. Provvedimenti che fanno temere che non dispongano delle liquidità necessarie a fronteggiare la situazione e che secondo il Financial Times rischiano di alimentare una spirale perversa di corse al ritiro di quote.

Ovviamente l’immobiliare reagisce in maniera diversa di come hanno fatto le Borse e i cambi valutari. L’azionario ha sostanzialmente retto al primo impatto, recuperando quando ceduto nelle prime sedute successive al voto. I titoli delle banche sono stati più penalizzati.

La sterlina è caduta ma poi si è fermata poco sopra quota 1,30 dollari. E proprio oggi il governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha definito inevitabile la correzione, peraltro osservando che dovrebbe aiutare l’economia in questa fase di incertezza.

Sull’immobiliare è un’altra storia. Niente brutali reazioni degli indici nell’immediato, ovviamente il prezzo di un immobile non ha la stessa dinamicità di quello di una azione in Borsa. Ma nel medio termine le ricadute rischiano di risultare pesanti. La stessa Bank of England ha menzionato il settore come uno dei fattori di rischio nel suo rapporto sulla stabilità finanziaria.

Sia perché l’immobiliare Gb risentirà inevitabilmente del deprezzamento valutario, che può disincentivare gli investimenti dall’estero. Sia perché le famiglie britanniche sono già molto indebitate, come ha rilevato la Boe, e difficilmente potranno ora continuare a acquistare case come prima.

Le prime avvisaglie di problemi riguardano proprio i fondi immobiliari. In una seduta sostanzialmente calma alla Borsa di Londra subiscono tutti ribassi tra 4 e 6 punti percentuali. Aberdeen Asset Management meno 6,40 per cento, Land Securities meno 3,83 per cento, Legal and General meno 5,45 per cento.

Il Ft collega il nuovo minimo da 31 anni della sterlina sul dollaro di oggi proprio all’alta tensione sui fondi immobiliari Gb. Secondo Carney, invece, il comparto immobiliare non dovrebbe rappresentare un grande problema per le banche. Ma è difficile non ricordare quanto le correzioni al ribasso del mattone in molti Paesi ebbero rilevanza nella recessione seguita alla crisi finanziaria del 2007-2008.

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