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Martedì 14 giugno 2016 - 14:04

Lo spetto della Brexit trascina sotto zero tassi Bund a 10 anni

Effetto combinato con Qe Bce. E pesano anche elezioni Spagna
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Roma, 14 giu. (askanews) – Primo tuffo sottozero nella storia dei rendimenti dei titoli di Stato tedeschi a 10 anni. I Bund hanno visto i tassi retributivi scendere fino ad un meno 0,028 per cento nel corso degli scambi mattutini. Si tratta dell’esito di una molteplicità di fattori concomitanti, ma il più rumoroso ed evidente nelle ultime sedute è il materializzarsi del rischio di Brexit, l’uscita della Gran Bretagna dall’Unione europea che potrebbe ricevere il voto favorevole al referendum che si terrà il 23 giugno.

Uno scenario che nelle ultime sedute ha intrappolato in una spirale ribassista le Borse mondiali. E che conseguentemente riduce la già bassa propensione al rischio degli investitori, spingendoli ancor più verso quelle attività ritenute più sicure tra le quali il Bund ha da decenni un ruolo di primissimo piano.

In questo tipo di titoli i tassi retributivi sono in un rapporto inversamente proporzionale con il prezzo: più quest’ultimo sale, sospinto da forti acquisti, più calano i rendimenti. Fino a rompere al ribasso la fatidica soglia dello zero e a portarsi a livelli negativi, come da molto tempo era già accaduto sulle scadenze più brevi, prima sotto l’anno, poi sui 2, 3 e 5 anni.

Ma non è solo la Brexit a spingere al ribasso i tassi (o in alternativa a gonfiare i prezzi). Anche solo guardando ai fattori geopolitici, pochi giorni dopo il referendum Ue c’è un altro appuntamento temuto dagli investitori, le elezioni anticipate in Spagna, dopo che la precedente consultazione non è riuscita a portare alla formazione di un governo. E non vi è alcuna garanzia che stavolta accada. In pratica il clima di incertezza sta aumentando in una fase, quella dei mesi estivi, in cui la volatilità dei mercati è solitamente già accresciuta dal ridursi stagionale dei volumi di scambio.

Ma di fondo a spingere al ribasso i rendimenti dei titoli di Stato, non solo tedeschi, è la manovra di allentamento quantitativo della Bce, scattata nel marzo 2015 e recentemente aumentata al ritmo di 80 miliardi di euro al mese di acquisti, dai 60 miliardi precedenti. Con i titoli pubblici che erano la principale componente degli acquisti Bce. “Se aumentasse l’incertezza legata alla Brexit non vi sono motivi per cui i tassi sui Bund non dovrebbero calare ulteriormente”, ha avvertito il capo economista di Commerzbank, Joerg Kraemer. Secondo Patrick Jacq, di Bnp Paribas si tratta comunque del rilevante attraversamento di una soglia psicologica. “Era previsto – ha detto – ma non così presto”.

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