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Mercoledì 1 giugno 2016 - 18:09

Banche, Italia e Francia all’Ue: tetto ai requisiti prudenziali

E sovrapiù solo in casi eccezionali, altrimenti si corrono rischi
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Roma, 1 giu. (askanews) – Italia e Francia fanno fronte comune per evitare che l’Europa si autoinfligga l’ennesima flagellazione sulle banche. I due Paesi hanno elaborato un documento informale (non paper), in cui chiedono di limitare in numero e consistenza le eventuali richieste di requisiti prudenziali addizionali che le autorità di vigilanza possono imporre alle grandi banche sistemiche globali. Questi “requisiti addizionali dovrebbero essere una eccezione”, non la regola, chiariscono innanzitutto i due governi in un documento, di cui Askanews ha potuto vedere i contenuti.

Roma e Parigi ricordano che i requisiti minimi di capacità di assorbimento delle perdite (Tlac) sono stati definiti a livello globale dai protocolli del Financial Stability Board. E che “requisiti addizionali non andrebbero sistematicamente tarati al livello massimo possibile della scala di riferimento. Altrimenti, significherebbe che le valutazione della autorità di risoluzione è senza senso”.

Secondo il documento, le banche pur sistemiche per l’Ue o i rispettivi Paesi, ma non sistemiche a livello globale andrebbero del tutto escluse da questo possibile rincaro di requisiti.

Invece, per le banche sistemiche di portata globale le autorità “potrebbero richiedere su base eccezionale requisiti addizionali”, ma solo “se giustificati dalle specificità della struttura di bilancio delle banche stesse”. Compito che ricadrebbe sul Single Resolution Board guidato dalla tedesca Elke Koenig.

Perché esagerare, strafare sui parametri prudenziali potrebbe rivelarsi dannoso, avvisano i due Paesi. Un sistema di requisiti “senza limiti – affermano nel paper – si tradurrebbe in costi di finanziamento addizionali per le banche e potrebbe causare difficoltà in un contesto ove risultasse difficile valutare in anticipo la profondità del mercato europeo delle obbligazioni subordinate, se questi titoli fossero necessari per raggiungere i requisiti supplementari. Gli eventi recenti e le condizioni attuali del mercato suggeriscono che bisognerebbe mantenere una certa cautela, dato che i mercati dei titoli subordinati possono prosciugarsi rapidamente in situazioni di incertezza economica o a seguito di provvedimenti di risoluzione”.

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