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Giovedì 19 maggio 2016 - 16:35

Fmi insiste: alleggerire il debito alla Grecia, no austerità extra

Altrimenti l'istituzione non parteciperà al nuovo programma
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Roma, 19 mag. (askanews) – Il Fondo monetario internazionale conferma che un alleggermimento del debito della Grecia, in misura “consistente”, rappresenta una precondizione necessaria per la sua partecipazione al nuovo piano di aiuti. Così come per garantirne la sostenibilità. E al tempo stesso, secondo l’istituzione di Washington gli obiettivi di bilancio che si pretendono dalla Grecia devono essere realistici. “Non vogliamo chiedere altra austerità alla Grecia, perché come ha detto la direttrice Christine Lagarde sarebbe troppa”, ha affermato il direttore della comunicazione del Fmi, Gerry Rice, durante un incontro con la stampa.

“Come abbiamo detto più volte, è di primaria importanza che il programma di aggiustamento della Grecia cammini su due gambe: politiche e riforme realistiche da una parte – ha detto Rice – e alleggerimento del debito (debt relief) dall’altra. Puntando a ripristinare la crescita e un bilancio sostenibile. Abbiamo ripetutamente detto che un alleggerimento del debito credibili e necessario per pensare a una eventuale partecipazione del Fmi al nuovo programma”.

Attualmente solo i partner dell’area euro, tramite il fondo anticrisi Esm, hanno attivato un nuovo piano di aiuti alla Grecia. E stanno appunto discutendo con il Fmi, che continua a partecipare al monitoraggio del Paese, sull’ipotesi dell’alleggerimento del debito. La questione sarà sul tavolo dell’Eurogruppo del 24 maggio.

“Come detto in passato riteniamo che sia possibile ripristinare la sostenibilità del debito greco senza un taglio secco (haircut). Ma questo richiederebbe dilazioni sui pagamenti molto ampie e tassi di interesse molto bassi. Ci sono diverse opzioni possibili”, ha detto Rice, che non ha commentato le indiscrezioni di stampa secondo cui il Fmi chiederebbe ai partner Ue di concedere alla Grecia il rinvio dei pagamenti sugli interessi al 2040.

Quanto agli obiettivi di bilancio “abbiamo detto che un avanzo primario al 3,5 per del Pil è un obiettivo molto ambizioso e che non riteniamo che sia realistico sostenere questo livello per molti decenni. Pensiamo che sarebbe troppa austerità e, come ha detto la Lagarde, non vogliamo altra austerità in Grecia”.

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