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Martedì 10 maggio 2016 - 16:45

San Marino, Fmi:in convalescenza dopo implosione modello offshore

Dopo 6 anni di recessione lo stato del Titano ha toccato il fondo
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Roma, 10 mag. (askanews) – L’economia di San Marino è ancora convalescente. Il piccolo stato del monte Titano si trova in una fase di transizione dopo l’implosione del suo modello di banca off-shore a seguito della crisi globale con uno schock che ha comportato la perdita di un terzo del Pil dal 2008. Il Fondo Monetario Internazionale, pubblicando i risultati della sua ispezione annuale secondo l’articolo IV del suo statuto, osserva che “dopo sei anni di recessione, l’economia ha toccato il fondo, come riflesso del miglioramento delle relazioni con l’Italia e di depositi bancari stabili. Di conseguenza è prevista una modesta crescita positiva sia per quest’anno sia nel medio termine. Tuttavia, i rischi rimangono, dal momento che la debolezza del settore finanziario continua ad offuscare le prospettive del Paese”.

Secondo gli economisti di Washington San Marino sta dunque lentamente archiviando un passato che ha visto i crediti in sofferenza del sistema bancario raggiungere livelli molto elevati. Basti pensare che il salvataggio della maggiore banca del Paese, La Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino (Crsm) ha richiesto il 13 per cento del PIL nel 2012-14, e una nuova operazione di sostegno pari al 3 per cento del PIL è in corso. “Una solida posizione fiscale di partenza ha permesso a San Marino – è il giudizio del Fmi – di utilizzare le finanze pubbliche per sostenere l’economia, mentre il deficit e il debito sono rimasti a livelli sostenibili. Il Paese ha anche fatto importanti progressi verso il miglioramento del contesto imprenditoriale e la cooperazione internazionale.

Nella discussione al board del Fmi i direttori esecutivi hanno accolto con favore la recente ripresa dell’attività economica – con una previsione di incremento del Pil dell’1,1% per quest’anno – e ha rilevato che, mentre la prospettiva sta migliorando, rimangono sfide significative. Per trasformare la ripresa in atto in una crescita sostenibile, i direttori hanno incoraggiato le autorità a portare avanti gli sforzi per rafforzare il settore bancario, consolidare i ‘buffer’ fiscali, e la transizione l’economia di San Marino verso un nuovo modello di crescita più diversificata”.

I direttori esecutivi hanno anche sottolineato l’importanza di riabilitare il sistema bancario e di affrontare lo stock molto grande di crediti in sofferenza.

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