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Giovedì 10 marzo 2016 - 10:49

Bce sotto i riflettori eventuali decisioni su tassi depositi e Qe

Istituzione sotto pressione con inflazione negativa
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Roma, 10 mar. (askanews) – Euro in lieve calo, sotto quota 1,10 dollari mentre l’attenzione dei mercati mondiali oggi è tutta focalizzata sulla Bce. Da stamattina è in corso il Consiglio direttivo e alle 13 e 45 verranno comunicate le decisioni sui tassi di interesse. Secondo molti analisti l’istituzione monetaria potrebbe abbassare ulteriormente il tasso sui depositi che custodisce per conto delle banche, che si trova già a livelli negativi con il meno 0,30 per cento in modo da incentivarle a impegnare queste risorse nell’economia reale.

L’istituzione ha il mandato di garantire la “stabilità dei prezzi”, che tradotto in germini concreti significa favorire una inflazione stabilmente poco sotto il 2 per cento annuo nell’area euro. Da mesi invece fluttua a ridosso di zero e a febbraio è perfino ricaduta a livelli negativi, complici i crolli di petrolio ed energia. E a fronte di una crescita economica che mostra segnali di incertezza la Bce ha preannunciato che al direttorio di oggi avrebbe riesaminato ed eventualmente potenziato i suoi stimoli all’economia, che puntano a favorire una risalita dell0’infalzione a livelli accettabili.

La Bce potrebbe anche decidere di rafforzare o prolungare il suo piano di acquisti di titoli, che attualmente procede al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, oppure di prolungarlo, o far leva su entrambi i parametri o ancora preannunciare che li rivedrà a breve. Su questo aspetto, forse meno scontato di un ritocchino sui tassi, eventuali annunci dovrebbero arrivare con la conferenza stampa esplicatica del presidente Mario Draghi, alle 14 e 30. Sarà in ogni caso un tagliando al termine del primo anno pieno del quantitative easing targato Bce, che è iniziato nel marzo del 2015.

Ma anche l’ipotesi di un ulteriore abbassamento dei tassi sui depositi non è pacifica, in particolare con preoccupazioni espresse da più gruppi bancari sulle pressioni che implica per la redditività. Per questo è stata anche ventilata l’idea di inserire un carattere di progressività di questo costo a seconda dell’ammontare depositato dalle singole banche, anche mancano chiari segnali in tal senso da parte di esponenti del direttorio. Intanto l’euro segna alcune limature a 1,0965 dollari.

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