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Sabato 5 marzo 2016 - 10:14

La Cina rallenta ma presenta un piano di crescita. I 10 punti

Aumenta spesa difesa. Attenzione ad ambiente ma anche nucleare
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Pechino, 5 mar. (askanews) – La Cina ha tagliato le sue stime di crescita per il 2016, annunciando che il Pil si fermerà attorno al 6,5-7%, rispetto all’attuale 6,9%. Pechino ha anche annunciato che intensificherà le misure per il rilancio a scapito del deficit pubblico che quest’anno raggiungerà il 3% del Pil (contro il 2,3% del 2015). In crescita, invece, la voce di spesa per la difesa: +7,6% In questo contesto la Cina ha presentato la bozza del suo 13esimo Piano quinquennale, la strategia per lo sviluppo economico e sociale 2016-2020 che dovrà essere approvato dall’Assemblea del Popolo. Ecco i 10 punti principali.

– L’economia cinese, la seconda a livello mondiale, dovrebbe avere una crescita media del 6,5% all’anno nel periodo in questione. Il Pil salirà dai 67,7 migliaia di miliardi di yuan (10,4 migliaia di miliardi di dollari) del 2015 a più di 92,7 migliaia di miliardi di yuan nel 2020.

– Il settore dei servizi rappresenterà il 56% del Pil entro il 2020, dal 50,5% del 2015.

– Pechino punta a mantenere il totale del consumo energeticosotto l’equivalente di cinque miliardi di tonnellate di carboneentro il 2020. Nel 2015 era stato pari a 4,3 miliardi ditonnellate.

– La Cina punta a ridurre i consumi energetici e le emissioniper unità di Pil rispettivamente del 15% e del 18% entro il 2020rispetto ai livelli del 2015.

– La qualità dell’aria nelle città dovrà raggiungere livelli da “buono” in su almeno per l’80% dell’anno entro il 2020, rispetto al 76,7 del 2015.

– Pechino intende aumentare la sua capacità di produzione dienergia da fonti nucleari raggiungendo 58 gigawatt di potenzainstallata entro il 2020. Attualmente sono in costruzione circa26.7 gigawatt.

– Il governo cinese vuole costruire nuove tratte ferroviarie ad alta velocità, passando dagli attuali 19 mila chilometri a circa 30 mila chilometri nel 2020. Inoltre intende costruire altri 50 aeroporti civili.

– Aumentare la crescita del reddito pro capite del 6,5% all’anno e oltre. Nel 2015 la crescita è stata del 7,4%.

– Creare 50 milioni di posti di lavoro nelle aree urbane incinque anni.

– Raggiungere il 60% dei residenti urbani permanenti sul totale della popolazione cinese (attualmente la percentuale è al 56,1%).La percentuale di persone con l'”hukou” (il sistema di certificazione di residenza della Repubblica Popolare Cinese) raggiungerà il 45% della popolazione.

(fonte Afp)

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