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Mercoledì 2 marzo 2016 - 15:36

Petrolio, Russia attua il patto: produzione ai livelli di gennaio

Scarse reazioni sui prezzi, sarebbero 15 i Paesi che aderiscono
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Roma, 2 mar. (askanews) – Le compagnie petrolifere della Russia si sono impegnate, come concordato con i maggiori produttori dell’Opec, a congelare la produzione ai livelli toccati a gennaio. Lo ha annunciato il presidente Vladimir Putin, al termine di un incontro con i petroliferi. “E’ stato raggiunto un accordo in base al quale manterremo la produzione al livello del gennaio di quest’anno”, ha affermato, secondo quanto riportano i media russi.

L’intesa menzionata risale al 16 febbraio scorso, quando con un mini vertice a Doha, la Russia prese accordi in tal senso con tre stati dell’Opec, tra cui l’Arabia Saudita, primo produttore globale. Ad oggi i Paesi che hanno accettato di aderire a questa operazione sarebbero più di 15, secondo quanto precedentemente riferito dal ministro dell’energia russo Alexander Novak.

Scarse le reazioni di mercato all’annuncio moscovita. Il barile di Brent, il greggio di riferimento del mare del Nord cede 13 cents rispetto alla chiusura di ieri, a 36,68 dollari. Il West texas intermediate cala di 29 cents a 34,11 dollari.

A inficiare gli effetti dell’intesa è in ampia misura la circostanza che a gennaio la produzione di petrolio ha segnato massimi storici. Anche in Russia dove aveva raggiunto 10,91 milioni di barili, a fronte dei 10,88 milioni registrati a febbraio. E secondo i tecnici difficilmente Mosca potrebbe comunque aumentarla oltre.

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