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Domenica 28 febbraio 2016 - 17:44

Bce, Villeroy: il pericolo oggi è la deflazione, non l’inflazione

Se calo petrolio ha effetti permanenti agiremo, vedremo a marzo
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Roma, 28 feb. (askanews) – Il pericolo che la Bce si trova attualmente a dover fronteggiare nell’area euro “è senza alcun dubbio la deflazione, non l’inflazione”, ha affermato il governatore della Banca di Francia, in una intervista al quotidiano Frankfurter Allgemeine Sonntagzeitung.

Constatazioni che sarebbero piuttosto scontate, visto che il caro vita continua a fluttuare in prossimità dello zero, ma che si spiega con la circostanza che la testata a cui Villeroy parlava è tedesca. E in Germania permane una certa diffidenza, se non ostilità per l’allentamento della linea di politica monetaria che l’istituzione guidata da Mario Draghi ha sempre più accentuato proprio in risposta all’inflazione eccessivamente bassa.

Secondo Villeroy le cadute dei prezzi di petrolio e materie prime “sono le forze dominanti alla base dalle bassa inflazione”. Come tutti i governatori di banche centrali dell’area euro, siede nel Consiglio direttivo della Bce che tornerà a riunirsi il 10 marzo.

“Se i bassi prezzi dell’energia dovessero avere affetti permanenti sul lungo periodo, allora dovremo agire. Sembra essere così, ma valuteremo a marzo”, ha aggiunto. L’istituzione ha più volte avvertito che a fronte dell’aumento dei rischi di ulteriore indebolimento di ripresa economica e inflazione, al prossimo consiglio riesaminerà ed eventualmente modificherà le sue misure di stimolo.

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