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Venerdì 19 febbraio 2016 - 16:18

Cina: il numero uno dell’autorità di Borsa verso dimissioni (Wsj)

Travolto da polemiche legate a volatilità e sell-off dei mercati
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New York, 19 feb. (askanews) – Il numero uno dell’autorità della Borsa cinese si prepara a dare le dimissioni dopo una serie di mosse fallimentari che hanno contribuito a mesi di volatilità sui mercati e a un poderoso sell-off dei listini nazionali. Secondo il Wall Street Journal, l’addio di Xiao Gang dal vertice della China Securities Regulatory Commission è atteso “tra qualche giorno”. A sostituirlo dovrebbe essere Liu Shiyu ossia l’attuale presidente dell’Agricultural Bank of China ed ex vice governatore della banca centrale cinese, scrive il quotidiano finanziario citando fonti anonime.

Xiao è diventato il numero uno dell’equivalente cinese della Consob italiana nel marzo 2013 ma è stato criticato da trader e autorità varie per avere peggiorato le tensioni sui mercati. E’ lui per esempio ad avere adottato all’inizio di gennaio i cosiddetti “circuit braker”, che scattano quando l’indice CSI 300 (che comprende le 300 maggiori aziende quotate sia a Shanghai sia a Shenzhen) arriva a cedere il 5%. Invece che portare calma nei mercati, come sperato, quel meccanismo ha incrementato la volatilità e le vendite sui listini cinesi. Non a caso i circuit-braker sono stati usati solo quattro volte per poi essere abbandonati. In pratica, quello che è stato per la Cina il peggiore inizio anno di sempre nell’azionario, per Xiao è stato un colpo di grazia.

I suoi difensori sostengono però che all’interno della Commissione lui abbia migliorato la trasparenza dei mercati, abbia spinto per riforme volte a rendere meno complicato il debutto in Borsa di un’azienda e abbia visto l’azionario locale salire dalla metà del 2014 (salvo poi iniziare a calare dallo scorso giugno). Tra le critiche mosse contro di lui c’è la mancata capacità di limitare il boom del ricordo a prestiti per finanziare acquisti nell’azionario.

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