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Giovedì 28 gennaio 2016 - 15:16

Russia, governo vara piano anticrisi per rilancio economia

Da 9 miliardi di euro, 3,7 per le regioni
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Mosca, 28 gen. (askanews) – Non è mai troppo tardi per rilanciare l’economia russa, fiaccata dai prezzi del petrolio ai minimi e, per questo, con il rublo sempre più in picchiata contro il dollaro. O almeno questo si propone il nuovo piano anticrisi, preparato dal governo russo. Le misure complessive valgono 9 miliardi di euro, e in base a quanto annunciato dal ministro dell’economia Alexei Uljukaev, offrirà 3,7 miliardi di euro alle regioni.

Il piano è urgentissimo, visti i problemi della moneta russa e il conseguente balzo dei costi delle importazioni. La divisa è appesantita dal crollo del prezzo del petrolio che rappresenta, con il gas, circa la metà delle entrate di bilancio. Il tutto mentre le sanzioni occidentali, legate alla crisi ucraina, continuano a pesare sul Pil di Mosca: il Fondo monetario internazionale si aspetta un ulteriore calo dell’1% quest’anno dopo la flessione del 3,7% nel 2015.

Secondo alcuni giornali russi, il piano preparato dal governo comprende 96 punti divisi in quattro capitoli: gli aiuti alle regioni, il supporto ai settori più in difficoltà (auto) o prioritari (agricoltura), misure sociali e riforme strutturali.

Peraltro la situazione economica è stata discussa oggi dal presidente russo Vladimir Putin addirittura in Consiglio di sicurezza, con enfasi sullo sviluppo delle alte tecnologie e la sostituzione delle importazioni. Mentre il suo portavoce Dmitri Peskov ha dichiarato che per ora non c’è ancora una soluzione per i prestiti in valuta straniera.

Quest’ultimo aspetto della crisi non è secondario perchè va a toccare il benessere di molti russi, leggasi elettori. Mentre si moltiplicano le manifestazioni dove i mutuatari in valuta estera, presi per il collo dalla crisi, chiedono la conversione del prestito in moneta nazionale, dopo che la divisa russa è crollata a oltre 83 rubli per un euro. Nei giorni scorsi sono state organizzate diverse azioni a Mosca, presso la sede di VTB24, Raiffeisen Bank, Absolut Bank. Anche ieri e pure oggi.

Molti economisti off the records confermano che la “pacchia è finita” e verranno tempi durissimi. PwC ha pubblicato oggi i risultati del sondaggio annuale, in cui sono stati intervistati 107 CEO delle più grandi aziende in Russia. La minaccia principale nel 2016, secondo gli imprenditori russi è la volatilità del tasso di cambio. Dal 2014 il numero di chi è convinto di ciò, è quasi raddoppiato ed è pari al 92%.

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