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Giovedì 19 novembre 2015 - 14:14

Bce, rischio deflazione resta rilevante, a dicembre revisione Qe

Minute direttorio ottobre: stimoli attuali potrebbero non bastare
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Roma, 19 nov. (askanews) – Nell’area euro “il rischio di deflazione resta rilevante” dato il contesto di ripresa a rilento, su cui peraltro gravano rischi di rallentamento, e nell’ultima riunione del Consiglio direttivo della Bce “sono stati espressi timori sulla prospettiva di un ulteriore deterioramento della dinamica dei prezzi”. Lo si legge nel resoconto dettagliato della riunione del 22 ottobre scorso, dove si ribadisce che a dicembre si esaminerà la possibilità di rimettere mano agli stimoli all’economia.

Perché le misure attuali “a dispetto della loro ampiezza, potrebbero non essere sufficienti a far guadagnare sufficientemente trazione” all’economia, e in questo modo a favorire un ritorno dell’inflazione a livelli che la Bce ritiene accettabili, ossia vicino al 2 per cento.

“Tutte le possibili opzioni dovranno essere perse in considerazione”. A cominciare dalla possibilità di proseguire la manovra di acquisti di titoli finanziari oltre la scadenza prevista del settembre 2016. Inoltre il Qe, che la Bce sta portando avanti al ritmo di 60 miliardi di euro al mese, potrebbe essere aggiustato sia per mole che per composizione dei titoli rilevati. E si potrebbero valutare “altre opzioni”.

Tra queste altre opzioni vi è innanzititto la possibilità di abbassare ulteriormente il tasso sui depositi parcheggiati dalle banche commerciali presso la Bce. Anche se nel direttorio è stato notato che significherebbe “spingersi oltre in territorio inesplorato” e che una mssa simile andrebbe soppesata ulteriormente a livello tecnico.

In ogni caso il Consiglio ha convenuto sul fatto che i rischi “sono aumentati” e che la risalita dell’inflazione ai valori obiettivo “slitta nuovamente più in avanti”. Questa revisione è “potenzialmente allarmante” perché implica che il periodo di caro vita pericolosamente basso risulterà più protratto. Ed è probabilmente questo il fattore che tene vivi i timori di deflazione. Che raramente nelle comunicazioni della Bce vengono menzionati in maniera così esplicita, come in queste minute. Il prossimo Consiglio si svolgerà il 3 dicembre, il relativo resoconto verrà pubblicato il 14 gennaio 2016.

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