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Lunedì 16 novembre 2015 - 20:03

Safety Check a Parigi ma non a Beirut? Facebook amplia servizio

Il gruppo allarga uso del servizio per dire che si è al sicuro
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New York, 16 nov. (askanews) – Facebook ha deciso di ampliare “Safety Check”, il servizio lanciato originariamente come strumento utile in caso di disastri naturali e che permette a un utente di comunicare a parenti e amici di essere al sicuro. “Safety Check” è stato attivato dala social network in occasione degli attentati terroristici che hanno colpito Parigi (Francia) lo scorso venerdì ma non per quelli che presero di mira il giorno prima Beirut (Libano) sollevando qualche polemica.

Il cofondatore e amministratore delegato di Facebook, Mark Zuckerberg, è intervenuto nel fine settimana spiegando che “molte persone hanno giustamente chiesto perché abbiamo attivato Safety Check a Parigi ma non per i bombardamenti [suicida] a Beirut e altri luoghi”. In un post ha aggiunto che “fino a ieri (ossia il 13 novembre, ndr) la nostra politica era quella di attivare Safety Check per disastri naturali. Abbiamo appena deciso di cambiare e ora intendiamo attivare Safety Check anche per disastri umanitari”. Zuckerberg ha risposto alle critiche ringraziando chi ha fatto domande e sollevato preoccupazioni: “Avete ragione nel dire che si sono tanti altri conflitti importanti nel mondo. Ci prendiamo cura delle persone equamente e lavoreremo sodo per aiutare come possiamo le persone che soffrono in molte altre situazioni”. (Segue)

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