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Giovedì 22 ottobre 2015 - 09:40

Bce, oggi sul tavolo frenata economia e inflazione sottozero

Alle 13.45 decisione tassi, alle 14.30 conferenza stampa Draghi
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Roma, 22 ott. (askanews) – Euro poco mosso attorno a 1,1335 dollari, nella giornata del Consiglio direttivo della Banca centrale europea, che potrebbe tornare a discutere dell’ipotesi di rafforzare il piano di stimoli all’economia avviato nel marzo scorso. La manovra da 60 miliardi di euro al mese ha sortito effetti positivi, specialmente sul credito bancario all’economia reale. Secondo le indagini della stessa istituzione, ha mostrato miglioramenti nel terzo trimestre specialmente per le imprese.

Ma l’obiettivo ufficiale della Bce, la stabilità dei prezzi, che viene materialmente quantificato con una inflazione media inferiore ma vicina al 2 per cento (su 18-24 mesi), appare tutt’ora molto distante.

Anzi, sembra addirittura allontanarsi visto che a settembre il caro vita medio dell’area euro è ricascato sottozero, complici i rinnovati forti cali di petrolio e del comparto energia. Nel frattempo diversi indicatori hanno mostrato come l’attività delle imprese dell’area abbia cominciato a incrinarsi, risentendo della tendenza al rallentamento che ha investito la crescita globale e soprattutto i grandi paesi emergenti, a cominciare dalla Cina.

Questo potrebbe aver rafforzato gli argomenti di coloro che vorrebbero, anche nel direttorio della Bce, un potenziamento del quantitative esasing, concepito per proseguire almeno fino al settembre del 2016.

Fino allo scorso direttorio, il presidente Mario Draghi aveva fatto però capire che prima di muoversi verso un eventuale Qe “potenziato”, il consiglio direttivo avrebbe dovuto raccogliere più dati. Ma ha anche esplicitamente indicato che l’istituzione potrebbe agire sula durata del piano e sulla mole degli acquisti mensili.

Ieri sera i banchieri centrali si sono ritrovati nella cena informale che tradizionalmente precede il direttorio. Oggi le decisioni sui tassi di interesse verranno annunciate alle 13 e 45. Non sono attese variazioni rispetto ai valori attuali, con il principale tasso di rifinanziamento fermo al minimo storico dello 0,05 per cento dal settembre 2014.

Erano invece circolate speculazioni sulla possibilità di abbassare ulteriormente i tassi sui depositi che le banche tengono parcheggiati presso la Bce. Che però sono già a livelli negativi, un meno 0,20 per cento che in passato era stato definito come il livello al di sotto del quale non ci si sarebbe spinti.

Alle 14 e 30 Draghi incontrerà la stampa per la consueta conferenza stampa esplicativa. Ed è qui che potranno giungere eventuali indicazioni sugli orientamenti del direttorio in merito al Qe.

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