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Giovedì 24 settembre 2015 - 13:38

Auto, ecco i “trucchi” usati ai test Ue sui gas di scarico

E Guardian denuncia: Berlino, Londra e Parigi li vogliono tenere
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Roma, 24 set. (askanews) – Dalle batterie caricate al massimo alle misurazioni effettuate in discesa. Nei test sulle emissioni degli autoveicoli esistono diverse “scappatoie” che le case automobilistiche hanno potuto sfruttare per superarli più facilmente. E Germania, Gran Bretagna e Francia – specialmente quest’ultima particolarmente “zelante” nel reclamare indagini su scala europea sullo scandalo delle emissioni alterate a Volkswagen – dietro le quinte hanno manovrato affinché queste lacune restino anche nei nuovi tipi di test che l’Ue si appresta ad adottare.

Lo riporta il quotidiano britannico Guardian, citando alcuni centri studi che puntano il dito contro “l’ipocrisia” di questi Paesi. Secondo le ricostruzioni del quotidiano, che cita scambi di documenti con la Commissione europea, i tre Stati si sono adoperati affinché le lacune presenti nei vecchi sistemi di test chiamati Nedc (risalenti agli anni ’70 del secolo scorso) rimanessero tali quali nei nuovi sistemi, chiamati Wltp (World Light Vehicle Test Procedure) che dovrebbero entrare in vigore dal 2017.

Si tratta di vari escamotage, come la possibilità di caricare al massimo la batteria del veicolo prima di effettuare il test, in modo che l’alternatore resti disattivo e il propulsore possa spingere “meno” durante la simulazione. Oppure della prova di carico, effettuata con 100 kilogrammi supplementari sul veicolo a cui le case si sono adattate ottimizzando le performance proprio su quel peso aggiuntivo. O perfino la richiesta, che sarebbe arrivata dalla Germania, di effettuare i test “in discesa”.

Insomma una serie di trucchi che secondo i consulenti citati dal Guardian consentirebbero di far sembrare le emissioni di CO2 del 20 per cento più basse, durante i test, rispetto a quelle effettive di un utilizzo reale. “E’ inaccettabile che Stati che giustamente chiedono una indagine rigorosa sulle alterazioni ai gas di scarico di Vw, al tempo stesso facciano lobby dietro le quinte per manipolare i test”, ha affermato Greg Archer del thinktank Transport & Environment.

Una azione di lobby in cui i tre Paesi si sono trovati contro il Parlamento europeo, la cui Commissione ambiente ha invece chiesto di passare ai nuovi test non oltre il 2017 e senza che vi restassero le “scappatoie” dei vecchi sistemi.

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