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Mercoledì 2 settembre 2015 - 21:29

##Fed, Beige Book: l’economia Usa ha continuato a espandersi

Ma segnali contrastanti per decisione su rialzo tassi
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New York, 2 set. (askanews) – L’economia americana ha continuato a espandersi, anche se ha dato segnali contrastanti nel corso dell’estate. Segnali di forza e di debolezza che danno una immagine difficile da decodificare ai governatori della Federal Reserve che il 16 e 17 settembre si incontreranno per discutere se alzare il costo del denaro.

Quello che si legge nel Beige Book, il rapporto sullo stato di salute dell’economia americana che la Federal Reserve pubblica ogni sei settimane, mostra da una parte segni di ottimismo, con una disoccupazione in calo e un “aumento delle pressioni sui salari” causato dalla difficoltà a trovare alcune figure di lavoratori all’interno della maggior parte dei 12 distretti in cui opera la banca centrale. Proprio questo dato potrebbe dare ai governatori la sicurezza che l’inflazione si stia muovendo verso il target annuale del 2%, una condizione chiave per avviare una stretta monetaria.

Dall’altra il documento mostra segni di debolezza che potrebbero far pensare ai governatori di continuare a mantenere il costo del denaro ai minimi storici. Anche se l’economia americana ha continuato a espandersi con un passo “modesto” o “moderato”, ci sono dati che invece preoccupano la Fed: da una parte il rafforzamento del dollaro e il crollo del prezzo del greggio a cui si aggiunge il calo della domanda nelle industrie di tre distretti (la lana a San Francisco, il settore chimico a Boston, quello tecnologico a Dallas) dovuto a un riduzione della crescita economica cinese.

Il Beige Book fa riferimento al periodo compreso tra luglio e il 24 agosto, lo stesso giorno in cui la borsa cinese è crollata. Tuttavia il rapporto, nel complesso, parla di una condizione positiva per l’economia Usa: solo un distretto, quello di Cleveland in Ohio, ha visto una crescita più lenta rispetto a quella delle altre aree prese in considerazione.

Adesso si attende il rapporto sull’occupazione di agosto che il governo americano diffonderà venerdì per vedere se davvero le aziende americane stanno continuando ad assumere a passo spedito, una condizione che potrebbe spingere la Fed ad alzare i tassi di interesse per la prima volta dal 2006 nella sua riunione dei prossimi 16 e 17 settembre. In quell’occasione il governatore Janet Yellen terrà una conferenza stampa dopo l’incontro da cui verranno annunciate non solo possibili decisioni di politica monetaria ma anche aggiornamenti sulle stime economiche.

Nel Beige Book la Fed scrive che si attende che la gran parte dei settori continui a crescere “al passo visto recentemente”. C’è poi un rafforzamento del settore immobiliare: “Le vendite di case esistenti e i prestiti residenziali sono ampiamente migliorati con i prezzi delle case in rialzo in molte aree”, osserva il Beige Book. Anche l’immobiliare commerciale è stato “generalmente positivo”. Le condizioni del settore energetico invece sono “stabili o in declino”, colpa di prezzi energetici in calo che hanno frenato la domanda di macchinari. Il dollaro forte così come un rallentamento dell’Asia hanno spinto al ribasso i prezzi alle importazioni come l’acciaio, rendendo i beni prodotti in Usa meno competitivi.

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