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Martedì 11 agosto 2015 - 11:17

La Cina svaluta lo yuan del 2% sul dollaro

Per sostenere crescita dell'economia e orientare yuan al mercato
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Roma, 11 ago. (askanews) – La Banca centrale cinese a sorpresa ha annunciato di aver svalutato lo yuan di circa il 2% nei confronti del dollaro. La mossa è diretta a sostenere la riforma del mercato e la ripresa della seconda maggiore economia mondiale.

L’operazione annunciata oggi rappresenta la maggiore svalutazione della moneta cinese dalla riforma del sistema di cambio, avvenuta nel 2005 e aiuterà le esportazioni cinesi. La Banca del popolo cinese ha spiegato che il tasso di riferimento per lo yuan nei confronti del dollaro è ora al 6,2298, rispetto al 6,1162 di ieri, con un calo effettivo dell’1,86%.

La decisione di Pechino non potrà che ridare ossigeno all’export, dopo gli ultimi deludenti dati. Nel primo e secondo trimestre l’economia di Pechino è cresciuta a un passo annuo del 7%, il più basso da sei anni mentre a luglio le esportazioni hanno accusato un calo dell’8,3% rispetto al corrispondente mese del 2014.

Non è detto comunque che la Cina voglia innescare una guerra valutaria. L’obiettivo dichiarato della mossa una-tantum è infatti quello di assicurare “l’orientamento di mercato e lo stato di benchmark” allo yuan. Se in precedenza la banca centrale collocava il tasso di cambio della valuta naziobnale a suo piacimento, ora darà una voce al mercato, grazie al fixing giornaliero che “si riferirà al valore dio chiusura del mercato interbancario dei cambi del giorno precedente”.

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