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Sabato 11 luglio 2015 - 16:21

Eurogruppo cauto su proposte Grecia, scarsa fiducia ma si tratta

Lo spagnolo precede Lorenzo e Valentino Rossi
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Roma, 11 lug. (askanews) – Accoglienza moderatamente incoraggiante dalle istituzioni, più tiepida dai ministri dell’area euro (freddi in alcuni casi), sulle proposte avanzate dalla Grecia assieme alla richiesta di un terzo piano di aiuti. “Penso che sarà una riunione piuttosto difficile: sui contenuti e ancor più sulla fiducia”, ha sintetizzato il presidente dell’Eurogruppo, l’olandese Jeroen Dijsselbloem. Anche più duro il “falco” tedesco Wolfgang Schaeuble, che ha parlato di discussione “estremamente difficile”.

Tuttavia, al di là del grado di benevolenza con cui questo o quel ministro possono commentare la questione, in realtà quel che conta è che al momento la partita resta aperta. In altri termini, la proposta greca non è stata ritenuta tale da essere respinta, aprendo così uno scenario estremo di possibile fuorisciuta del Paese dall’euro. Ma questo non significa nemmeno scampato pericolo.

“Stiamo per iniziare una riunione che si preannuncia lunga, comunque c’è spririto costruttivo. Ricordo una cosa che forse non è chiara – ha affermato il ministro dell’Economia Pier Carlo Padoan – noi non siamo qui per chiudere un negoziato stasera, ma per verificare se ci sono le condizioni per iniziare un negoziato importante visto che si parla di un programma Esm di medio termine, che è molto impegnativo. Il cammino non è facilissimo ma ce la metteremo tutta”. Lo spagnolo Luis de Guindos si è detto “ottimsita” che con le nuove proposte “la Grexit non si verificherà”.

Il vicepresidente della Commissione europea Vladis Dombrovskis ha parlato di “chiari progressi” da parte dei greci con le sue ultime proposte, ma anche di “perplessità e dubbi” che permangono. “Oggi – ha confermato – si discuterà di dare un mandato a Commissione Ue, Bce e Fmi per avviare negoziati su un piano di aiuti dell’Esm”, il fondo salva Stati Ue.

La direttrice del Fmi Christine lagarde si è limitata ad affermare che “siamo qui per fare molti progressi”. Mentre secondo il commissario europeo agli Affari economici, Pierre Moscovici, una rapida attuazione delle riforme previste “è la chiave di tutto”.

I dubbi sono stati espressi da vari ministri. Ad esempio Eric Wiebes, sottosegretario alle Finanze dell’Olanda secondo cui “le istituzioni sono critiche, perché il piano è carente su alcune aree. Avvieremo i negoziati quando le condizioni richieste saranno state soddisfatte. E alcuni governi potrebbero esser scettici sulla volontà dei greci ad attuare gli impegni presi. Stiamo parlando di impegni – ha notato – che questo governo aveva respinto la scorsa settimana”.

Sulla stessa lunghezza d’onda l’austriaco Joerg Schelling.Mentre secondo l’irlandese Michael Noonan, “se si guarda al programma nel suo insieme, penso che servano alcune misure supplementari, perché è molto difficile stimolare la domanda mentre si esegue una correzione. Serve qualcosa di più sulla domanda”. In ogni caso, per avere credibilità “i greci dovrebbero muoversi ad attuare” le riforme proposte.

La questione della fiducia è stata messa in rilievo praticamente da tutti. E a chi gli chiedeva cosa possano fare i greci per riguadagnarne, Dijsselbloem ha risposto che “devono ascoltare attentamente gli altri ministri e mostrare un impegno molto forte ad attuare le misure”. E ora si ritorna a trattare. Ma avendo al tavolo un nuovo ministro greco, Euclid Tsakalotos, che non ha rilasciato dichiarazioni all’arrivo ma aveva espresso ottimismo in precedenza.

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