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Giovedì 12 marzo 2015 - 18:39

I 6 capitoli del piano Tsipras-Ocse. Il premier: “Basta ricatti”

Più lavoro, meno burocrazia, stop evasione, oligopoli e cartelli
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Roma, 12 mar. (askanews) – Primo capitolo il lavoro: più occupazione in Grecia, in particolare per i giovani. Secondo, la burocrazia, che va ridotta mediante semplficazioni normative e alleggerimenti delle procedure richieste alle attività economiche. Assieme ad un maggior ricorso ai sistemi di e-government, anche con l’obiettivo di incentivare la creazione di nuove imprese. Anche qui con una particolare attenzione ai giovani.

Lo si legge nei due primi capitoli del documento sulle riforme firmato dal premier greco Alexis Tsipras e dal segretario generale dell’Ocse Angel Gurria. I contenuti sono stati diffusi al termine della visita all’ente parigino di una delegazione greca, guidata proprio da Tsipras.

Terzo capitolo è sulle finanze pubbliche, dove ci si impegna ad effettuare un lavoro congiunto per migliorare l’efficienza. Come quarto punto viene indicata la volontà di “instillare una cultura di trasparenza e integrità”, che in concreto significa ridurre la dilangante corruzione. Quinto il fisco: si vuole ridurre evasione e elusione, con il supporto dell’Ocse che in questo campo ha assunto un ruolo globale. Infine, sesto capitolo “distruzione dei oligopoli e cartelli economici”. La si otterrà aprendo alla concorrenza del mercato.

“Ascolteremo i greci e lavoreremo con loro”, ha affermato Gurria, secondo quanto riporta un comunicato. Anche se con una certa prudenza ha aggiunto che “i greci conoscono le sfide che devono superare meglio di chiunque altro”.

Per parte sua il leader di Syriza ha detto che in Grecia “ne abbiamo abbastanza dell’austerità. Abbiamo perso 20 punti di Pil in pochi anni, quando è troppo è troppo”. Il governo precedente era ricattato. “Il ricatto di dire fate queste misure oppure non vi versiamo gli aiuti veniva attuato dall’Ue solo per questioni come tagliare le pensioni i i salari minimi, e mai per fare riforme che dessero più equità. Mettiamoci il passato alle spalle. Lo scorso 20 febbraio abbiamo trovato un accordo – ha concluso Tsipras – ora dobbiamo lavorare tutti assieme per attuarlo”.

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