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Lunedì 9 marzo 2015 - 12:05

Bce annuncia avvio “quantitative easing”, compra titoli Stato

Martedì della prossima settimana i primi dati
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Roma, 9 mar. (askanews) – La Bce ha annunciato di aver avviato come previsto il maxi piano di acquisti di titoli di Stato, in coordinamento con le banche centrali nazionali dell’Unione valutaria. L’istituzione ha diramato l’annuncio tramite un messaggio sul social network Twitter. La data di inizio degli acquisti era stata preannunciata dal presidente Mario Draghi nella conferenza stampa a seguito dell’ultimo Consiglio direttivo, giovedì 12 marzo.

L’ammontare totale degli acquisti, inclusi quelli più marginali di alcuni tipi di titoli bancari già in corso da mesi (Abs e covered bond) è stato prefissato a 60 miliardi di euro al mese. Dato che la manovra dovrebbe proseguire almeno fino al settembre 2016 il totale dovrebbe superare la soglia fatidica di 1.000 miliardi di euro.

In base ad un documento firmato da Draghi, la Bce pubblicherà su base settimanale un resoconto degli acquisti di titoli di stato. Verrà inserito nel rapporto sul bilancio che viene diramato ogni martedì. Inoltre con cadenza mensile fornirà anche dati disaggregati sui titoli in portafoglio paese per paese.

Queste linee guida siglate da Draghi, pubblicate sempre la scorsa settimana, mostrano che l’istituzione dispone di una creta flessibilità nelle possibilità operative per effettuare gli acquisti. I titoli di Stato idonei, oltre una data soglia di rating, sono quelli scadenze tra 2 e 30 anni, una forchetta molto ampia. Ma se non risultasse impossibile reperirne a sufficienza, le banche centrali nazionali potranno proporre di acquistare titoli emessi da enti pubblici non finanziari.

L’obiettivo di questo “quantitative easing” è di rafforzare gli aggregati di domanda, indirettamente facendo aumentare l’afflusso di liquidità nell’economia reale, a beneficio di imprese e famiglie. Questo, negli intenti della Bce, dovrebbe consentire di risollevare l’inflazione dall’insidiosa debolezza a cui è caduta da mesi. L’obiettivo ufficiale della Bce è avere un caro vita inferiore ma vicino al 2 per cento su base annua, il livello in cui viene inquadrata la “stabilità dei prezzi”. Invece nell’area euro l’inflazione è a valori negativi da tre mesi.

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