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Lunedì 16 febbraio 2015 - 19:24

Grecia,Dijsselbloem cerca di forzare la mano ma Atene si impunta

Colpo di scena: proposta Commissione "inaccettabile" per Atene

Bruxelles, 16 feb. (askanews) – I rappresentanti del governo greco hanno bocciato un documento presentato dal presidente dell’Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, durante la riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, mentre si stava lavorando su una proposta di compromesso presentata dalla Commissione europea che per Atene sembrava accettabile. Lo ha riferito una fonte del governo greco, a margine dell’Eurogruppo in corso a Bruxelles.

“Mentre la proposta della Commissione parlava di una continuazione dei negoziati su basi costruttive, è arrivato il documento di Dijsselbloem che per la Grecia era inaccettabile”, hanno riferito le fonti.

Il presidente dell’Eurogruppo ha cercato di forzare la mano di Atene riproponendo nel documento (che poi è filtrato alla stampa) tutti i punti che il nuovo governo di Alexis Tsipras non intende continuare ad accettare. In particolare si parla di “fare il miglior uso della flessibilità esistente insita nell’attuale programma”, ovvero quello della Troika che Atene considera finito, e per il quale non vuol sentire neanche parlare di proroga o estensione.

Più avanti, il documento di Dijsselbloem contiene un’altra frase inaccettabile per il nuovo governo di Tsipras. “Le autorità greche – si legge – si sono impegnate fermamente a non intraprendere azioni unilaterali, e lavoreranno in stretto accordo con le loro controparti europee e internazionali, specialmente nel campo della politica fiscale, delle privatizzazioni, delle riforme del mercato del lavoro, del settore finanziario e delle pensioni”.

Inoltre, le autorità greche avrebbero dovuto impegnarsi, secondo il documento del presidente dell’Eurogruppo, “ad assicurare avanzi di bilancio e finanziamenti appropriati per garantire la sostenibilità del debito pubblico in linea con gli obiettivi concordati nella dichiarazione dell’Eurogruppo del novembre 2012. Inoltre, ogni nuova misura dovrà essere finanziata e non mettere a rischio la stabilità finanziaria”, si aggiungeva.

Infine, sempre secondo il documento di Dijsselbloem bocciato da Atene, la Grecia avrebbe dovuto richiedere “un’estensione tecnica di sei mesi dell’attuale programma come passo intermediario. Questo permetterà di dare il tempo alle autorità greche e all’Eurogruppo per lavorare a un accordo per il ‘follow-up'”. Il governo Tsipras ha insistito molto, invece, sul fatto che non intende chiedere una proroga dell’attuale programma, ma negoziarne uno nuovo.

La riunione dell’Eurogruppo si è conclusa poco dopo la bocciatura greca del documento del presidente.

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