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Lunedì 26 gennaio 2015 - 14:14

Juncker: vedremo richieste di Tsipras, non sono troppo nervoso

"Discutevamo col governo che fu, discuteremo con quello che sarà"
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Bruxelles, 26 gen. (askanews) – “La Commissione europea deve lavorare a stretto contatto insieme a qualunque governo” di ogni Stato membro, “ed è quello che faremo con la Grecia” dopo la vittoria di Syriza alle elezioni di ieri. Lo ha detto oggi a Bruxelles il presidente della Commissione, Jean-Claude Juncker, rispondendo ai giornalisti al su arrivo al Palazzo Justus Lipsius, per il pranzo con gli altri vertici delle istituzioni Ue, il presidente della Bce Mario Draghi, il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente dell’Eurogruppo Jeroen Dijsselbloem, subito prima della riunione dei ministri delle Finanze dell’Eurozona, che si svolge nel pomeriggio.

Sempre rispondendo ai giornalisti, che chiedevano se si possa rinegoziare il debito greco, come intende fare il leader di Syriza, Alexis Tsipras, il presidente della Commissione ha osservato: “Noi abbiamo delle regole, che sono state stabilite di comune accordo con le autorità greche; vedremo quali saranno le richieste del nuovo governo greco e ne discuteremo, come facciamo con tutti i governi, indipendentemente dalla sua composizione”.

“La scelta degli elettori greci non dipende dalla responsabilità della Commissione europea, ma la Commissione lavorerà con qualunque governo si insedi” ad Atene, ha detto ancora il capo dell’Esecutivo Ue, e ha aggiunto: “Non sono nervoso oltremisura”.

Alla domanda se abbia già avuto un contatto con Tsipras, Juncker ha risposto: “Credo che abbia altre preoccupazioni oggi che non quella di parlare con il presidente della Commissione”.

In riferimento ulle posizioni del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, contrario a una nuova ristrutturazione del debito pubblico greco ma apparentemente disponibile a discuterne i termini, il presidente della Commissione ha detto: “Questa è esattamente la discussione…”

Poco dopo, sempre rispondendo ad altri cronisti, Juncker ha aggiunto: “Ho sempre amato la Grecia, e non a causa della composizione del suo governo; perché dovrei cambiare ora il mio atteggiamento favorevole verso la Grecia? Discuteremo col nuovo governo e poi vedremo”. E alla più precisa domanda se sia possibile prolungare le scadenze del debito, ha concluso: “Eravamo in discussione col governo greco che fu, saremo in discussione col governo greco che sarà”.

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