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Martedì 20 gennaio 2015 - 13:09

Syriza: tagliare debito in tutti Paesi Ue dove è insostenibile

Parla Dragasakis, ritenuto probabile futuro ministro Finanze

Atene, 20 gen. (askanews) – La proposta di Syriza di rinegoziare il debito pubblico non riguarda solo la Grecia, ma tutti quei paesi europei in cui è di fatto a livelli insostenibili. Lo ha affermato Giannis Dragasakis, economista del movimento di sinistra considerato un moderato e soprattutto ritenuto il principale candidato per la carica di ministro delle Finanze, mentre Syriza resta in testa ai sondaggi in vista delle elezioni generali di domenica prossima. “Per sostenere le riforme bisogna regolare la questione del debito”, ha spiegato in una intervista a France Presse. E al tempo stesso intervenire sul debito senza fare riforme sarebbe inutile.

Ad ogni modo, secondo il 68enne già viceministro delle Finanze in un governo di unità nazionale nel 1990, allo stato attuale, che vede la Grecia gravata da un debito da 320 miliardi di euro, l’equivalnte del 175 per cento del Pil, “le possibilità di ripresa sono limitate”.

Il leader di Syriza Alexis Tsipras – che pur essendo in tesa non sembra essere in grado di ottenere la maggioranza assoluta nel nuovo Parlamento – ha proposto una conferenza europea dei creditori del debito ellenico e non solo, richiamandosi alla conferenza di Londra del 1953 che portò alla cancellazione del debito di guerra della Germania.

“La nostra proposta non riguarda solo il debito greco, ma il problema dell’eccessivo indebitamento in molti paesi europei – ha detto Dragasakis -. Bisogna aggiustare il debito perché non è sostenibile”. E questo fondamentalmente è anche quanto prevedono i criteri di convergenza per l’euro, ha aggiunto, che prevedono un indebitamento al di sotto del 60 per cento del Pil: irraggiungibile senza un taglio. Parallelamente servono le riforme, ha concesso. “Anche se il debito fosse a zero, avremmo problemi senza le necessarie riforme sulla pubblica amministrazione”. (fonte Afp)

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