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Venerdì 20 novembre 2020 - 14:23

Musica, Santa Cecilia vara la stagione digitale: 9,9 euro a concerto

Streaming anche dal San Carlo. Le soluzioni degli enti al Covid
Musica, Santa Cecilia vara la stagione digitale: 9,9 euro a concerto

Roma, 20 nov. (askanews) – In epoca di pandemia tutto si ripensa, e anche la musica classica guarda al mondo virtuale come strada di sviluppo. Diversi enti in Europa si sono rivolti alle piattaforme online, e in Italia fra gli Enti lirico-sinfonici si distingue l’Accademia di Santa Cecilia. Oltre ad alcuni concerti che saranno trasmessi da RadioTre e da Rai5, l’istituzione guidata da Michele Dall’Ongaro annuncia oggi il suo primo concerto streaming a pagamento: il 27 novembre alle 20:30 l’orchestra diretta da Riccardo Minasi in sala vuota accompagnerà la mezzosoprano Golda Schulz in un programma tutto mozartiano.

L’esperimento è di particolare interesse perché il concerto sarà a pagamento, sia pure a prezzo contenuto. Lo streaming avverrà sulla piattaforma Idagio (app.idagio.com/live); il biglietto costerà 9,90 euro, si può partecipare in diretta streaming ma l’acquirente potrà rivedere il concerto finché sarà disponibile (in questo caso fino a tutto dicembre).

Prezzo puramente simbolico invece per il Teatro San Carlo di Napoli che annuncia per il mese di dicembre otto concerti e balletti trasmessi tramite i canali social del Teatro, a 1 euro l’uno per 7 giorni e successivamente on demand a 2,49 o 4,49 euro a seconda dello spettacolo. Questo Progetto Streaming richiama il pubblico con nomi importanti (spicca il tenore Jonas Kaufmann) e naturalmente si rispetterà il distanziamento (orchestra in platea, coro distribuito nei palchi, il palconoscenico riservato a solisti e artisti del ballo).

E’ una sfida per il futuro che pone diversi problemi. Già alcuni teatri del mondo (per esempio l’Old Vic di Londra) hanno utilizzato la modalità streaming live per vendere biglietti e al tempo stesso per ricreare una sensazione di comunità, sia pur virtuale (guardare una registrazione non è la stessa cosa che sapere di guardare una diretta insieme ad altre centinaia di persone, senza editing e senza filtri). Con i biglietti a cifre basse tuttavia è difficile mantenersi. Si aggiunga che l’offerta di musica digitale sta diventando imponente sul web, e quindi la concorrenza è serrata. Chi propone un concerto ‘statico’ di sola musica sinfonica dovrà inventare qualcosa in più da offrire allo spettatore (in termini di interpreti di grido o contenuti aggiuntivi).

Il discorso poi riguarda gli enti lirico-sinfonici che hanno maggiori risorse (e organici fissi che bisogna pure far lavorare); invece i tanti teatri di provincia che in tempi normali fanno musica e cultura in Italia difficilmente possono attrezzarsi per una trasmissione in streaming.

Allo studio del ministero della Cultura di Dario Franceschini c’è da tempo una piattaforma digitale, una sorta di ‘Netflix culturale’, il cui profilo però è per ora nebuloso. Gli altri enti lirico-sinfonici italiani procedono in ordine sparso. Il Teatro dell’Opera di Roma ha in programma una recita a porte chiuse del Barbiere di Siviglia di Rossini diretto da Daniele Gatti, regia di Mario Martone che sarà in onda di Rai3 alle 16:15 del 5 dicembre, e su Rai5 a mezzanotte del 31 dicembre. La Scala di Milano per ora ha sospeso tutta la programmazione fino al 5 dicembre, due giorni prima dell’appuntamento annuale del 7, Sant’Ambrogio, che segna tradizionalmente l’avvio della stagione meneghina.

Il Comunale di Bologna, il Massimo di Palermo, il Maggio Musicale Fiorentino, il Petruzzelli di Bari, la Fondazione Arena di Verona in modalità diverse propongono tutti concerti in streaming gratuito, chiedendo al pubblico sostegno con donazioni o tramite il mancato rimborso degli abbonamenti.

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