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Giovedì 8 ottobre 2020 - 11:50

Su Arte il documentario “Crescere davanti a uno schermo”

Viaggio sull'impatto della tecnologia su cervello dei più giovani
Su Arte il documentario “Crescere davanti a uno schermo”

Roma, 8 ott. (askanews) – Il canale Arte in Italiano (arte.tv/it) rende disponibile gratuitamente – in streaming e sottotitolato in italiano – il documentario di Raphael Hitier “Crescere davanti a uno schermo”. Con testimonianze di specialisti e psichiatri, ma anche di giovani adolescenti “gamer”, il documentario offre una panoramica delle ultime scoperte scientifiche relative alla sovraesposizione agli schermi di bambini e adolescenti.

Tv, smartphone, tablet, pc: onnipresente nel quotidiano, la tecnologia digitale negli ultimi dieci anni ha trasformato la nostra routine quotidiana permettendo a internet, social network, video e giochi di divorare un terzo del nostro tempo da svegli. In particolare, gli schermi cominciano ad entrare nella vita dei bambini già a partire dai 4 mesi. Basti pensare che, ancor prima di raggiungere l’età scolare, in Cina e in Occidente un bambino trascorre dalle 4 alle 6 ore al giorno davanti a uno schermo.

Eppure, l’impatto della tecnologia digitale sul cervello umano ha ancora molte zone d’ombra: specialmente tra i giovanissimi, l’esposizione e la dipendenza dagli schermi rappresenta una sfida neurologica senza precedenti.

Coprodotto da ARTE France, Effervescence Doc e Palmyra Films, il documentario fa emergere come – mentre generalmente siano necessari venti anni di ricerca scientifica per dimostrare l’effetto di un nuovo fattore esogeno sul corpo umano – la sovraesposizione agli schermi di bambini e adolescenti stia già mostrando le sue conseguenze.

I pediatri stanno osservando nei bambini piccoli esposti a televisione, smartphone o tablet disturbi comportamentali e dell’apprendimento: frustrazione, rifiuto dei limiti, ritardo del linguaggio. Nell’adolescenza la presenza degli “schermi” e le pratiche digitali si moltiplicano con l’uso massiccio di social network e videogiochi, portando anche alla dipendenza da videogiochi, malattia riconosciuta dal 2018 dall’OMS.

Le indagini di Raphael Hitier arrivano così a scoprire i risultati di alcuni esperimenti come quelli condotti al Seattle Children’s Hospital, dove giovani topi sono stati esposti a intensi programmi animati, o in California, relativi ai videogiochi.

Un viaggio di 52 minuti che permette allo spettatore di incontrare i più grandi specialisti nei campi delle neuroscienze e della dipendenza, come lo psichiatra francese Serge Tisseron, ma anche di immergersi nella vita quotidiana dei giovani videogiocatori adolescenti.

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