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Martedì 6 ottobre 2020 - 10:01

LEGO, un mappamondo con i progetti dei bambini dal lockdown

Rebuild the World, un'installazione per la creatività dei piccoli
LEGO, un mappamondo con i progetti dei bambini dal lockdown

Milano, 6 ott. (askanews) – Un mappamondo di quattro metri realizzato con 350mila mattoncini LEGO in 2.700 ore di costruzione, per celebrare la creatività dei bambini di tutto il mondo durante il lockdown: per le seconda edizione del progetto “Rebuild the World” nella LEGO House di Billund è stata presentata una grande installazione frutto dei progetti che i bambini hanno immaginato dai quattro angoli del globo. Ne abbiamo parlato con Paolo Lazzarin, amministratore delegato di LEGO Italia.

“LEGO – ha spiegato ad askanews dallo store di Arese – pensa che i bambini abbiano delle capacità innate di problem solving, ma è qualcosa che va nutrito perché pensiamo anche che queste capacità creative siano vincenti nel XXI secolo. Rebuild the World vuole celebrare la creatività, è un modo di giocare senza schemi, è un modo di pensare la creatività e ci è piaciuto riproporlo quest’anno, in un momento particolare”.

Già, perché la pandemia ha cambiato il mondo e dunque dalla Danimarca si è pensato di realizzare un vero e proprio omaggio ai bambini attraverso i loro stessi progetti, immaginati nei mesi di reclusione domestica.

“Questo globo – ha aggiunto Lazzarin – è stato costruito con le creazioni inviate dai bambini durante il lockdown e hanno scatenato la loro fantasia su cinque temi fondamentali: la natura, i veicoli, le creature fantastiche, gli oggetti e i luoghi. Pensiamo che questo globo sarà un simbolo di speranza e positività per mostrare attraverso i loro occhi come vedono il mondo. I bambini, tramite le loro famiglie, hanno mandato via mail o sui social le loro creazioni e poi sono stati i creatori, i Master builder di Lego a riprodurre con i mattoncini le creazioni e sono state messe su questo globo che rappresenta il contributo dei bambini di tutto il mondo”.

Alla fine a essere rappresentati sul globo, in mostra a Billund per un mese, sono stati i progetti di 430 bambini. Per l’Italia è stata scelta la Famiglia GBR, che ha proposto una “PazzaPiazza”, simbolo sia di uno dei luoghi tipici del nostro Paese, sia del desiderio di tornare a incontrarsi. Ma la possibilità di contribuire a “Rebuild the World” non è finita. “Le famiglie – ha spiegato l’ad di LEGO Italia – possono continuare a mandare le loro creazioni, perché l’obiettivo è anche di creare un mappamondo digitale”.

Anche perché e nella stessa filosofia dell’azienda danese non interrompere mai il circolo del gioco, tanto che per l’installazione è prevista fin da ora una seconda, benefica vita. “Questo globo verrà smontato e i mattoncini verrano donati a bambini in difficoltà tramite associazioni che si occupano di difesa del bambino”.

E poi, considerando i tempi che stiamo vivendo, è inevitabile chiedere a Paolo Lazzarin in che modo la creatività e il gioco sono stati delle risorse durante la quarantena. “Abbiamo notato, con le nostre ricerche – ci ha risposto – come i bambini abbiano addirittura espresso il desiderio di giocare di più in famiglia e i genitori hanno riscoperto il gioco come elemento di intrattenimento della famiglia e questo ha portato i genitori a spendere più tempo con i loro figli, nel vedere come giocano, come pensano, come creano”.

Questo pianeta immaginifico, insomma, è sì un’opera di gioco e creatività collettiva, ma forse può essere considerato anche un oggetto che ci ricorda che pure nei momenti più difficili si possono scoprire o riscoprire cose positive e, mai come in questo strano 2020, nuovi modi di stare insieme, ricostruendo il mondo.

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