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Giovedì 17 settembre 2020 - 00:44

Milano, a Casa Museo Boschi Di Stefano “Orientarsi con le stelle”

Nove autori per raccontare il rapporti tra uomo e cosmo
Milano, a Casa Museo Boschi Di Stefano “Orientarsi con le stelle”

Milano, 16 set. (askanews) – Nove autori, sei italiani e tre stranieri, per un unico racconto intorno al tema del rapporto tra uomo, natura e cosmo. Dal 18 settembre al 31 ottobre 2020 alla Casa Museo Boschi Di Stefano di Milano va in scena il progetto espositivo “Orientarsi con le stelle”, nato da un’idea di Red Lab Gallery e Alessia Locatelli e curato da Gigliola Foschi e Lucia Pezzulla. Trenta opere fra fotografie, video e installazioni che svelano differenti modi di riflettere sulle figurazioni magiche e poetiche attraverso cui l’uomo, lui stesso prodotto dell’universo, si rivolge e interpreta le stelle, miracolo di bellezza e mistero.

La mostra, che vuole essere un segnale da parte del Comune di Milano della volontà di far ripartire la cultura in città dopo l’emergenza Covid-19, presenta i lavori di nove fotografi, due dei quali espongono per la prima volta a Milano, la norvegese Marianne Bjørnmyr e il greco Yorgos Yatromanolakis. Insieme a loro anche Alessandra Baldoni, Joan Fontcuberta, Dacia Manto, Paola Mattioli, Occhiomagico (Giancarlo Maiocchi), Edoardo Romagnoli e Pio Tarantini.

L’esposizione è anche l’occasione per presentare il primo catalogo d’autore di Red Lab Editore.

“Orientarsi con le stelle” è il proseguimento dell’omonima rubrica online di fotografia, arte e cultura ideata da Red Lab Gallery e condotta da Alessia Locatelli, direttore artistico dell’Archivio Cattaneo e della Biennale di Fotografia Femminile di Mantova, che durante tutto il periodo di lockdown ha incontrato virtualmente una volta alla settimana diversi fotografi affermati a livello internazionale, oltre ad alcune figure significative del mondo della cultura e della fotografia, per conoscerli meglio e scoprire il loro rapporto segreto con lo spazio stellare e la natura.

“La mostra – ha spiegato Gigligola Foschi – intente indagare quali corrispondenze esistano tra la geografia celeste e la geografia delle passioni, del nostro essere sulla terra. Ma vuole anche offrire uno spunto di riflessione affinché la pandemia che ci ha coinvolto sia occasione per ripensare il nostro rapporto con la natura. Una natura sempre più manipolata, tradita e di conseguenza costretta per certi versi a rivoltarsi contro l’essere umano, incapace di proporre uno sviluppo sostenibile e rispettoso dei suoi ritmi”.

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