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Giovedì 18 giugno 2020 - 10:20

“Pianeta sarà un enorme deserto”, Max Calderan contro desertificazione

Il detentore di 14 record mondiali di attraversamento deserti
“Pianeta sarà un enorme deserto”, Max Calderan contro desertificazione

Roma, 18 giu. (askanews) – “Durante le mie esplorazioni mi chiedo spesso se un giorno tutto il pianeta diventerà un enorme deserto. Cercare acqua sul pianeta Marte in contemporanea all’azione quotidiana di inquinamento della stessa diventa il simbolo della incoerenza dell’essere umano”. Al fine di sensibilizzare i governi, le organizzazioni e gli individui sulla responsabilità collettiva nell’utilizzo sostenibile dell’acqua e di prevenire la desertificazione e la siccità, nel 1995 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha scelto il 17 giugno per celebrare la Giornata mondiale contro la desertificazione e la siccità. Lo stesso giorno, nel 1994 veniva adottata a Parigi la Convenzione per la lotta alla desertificazione, UNCCD – United Nations Convention to Combat Desertification, ratificata da 200 Paesi.

Max Calderan o Al Madhi, come lo chiamano i beduini, detiene oggi quattordici record mondiali di esplorazione desertica, tra i quali spicca l’attraversamento per 90 ore consecutive senza fermarsi in Oman lungo la linea del Tropico del Cancro e i 360 chilometri in 75 ore (in estate, per giunta) in Arabia Saudita.

Atleta poliedrico, l’esploratore italiano di origini venete sfida da sempre in solitaria i deserti più impraticabili, raggiungendo traguardi incredibili. Nel 2014 Al Jazeera ha prodotto il documentario Figlio del Deserto sulle sue imprese. Il 2 Febbraio 2020 entra nella leggenda delle esplorazioni attraversando in solitaria i 1.100km del deserto di sabbia più grande al mondo: il Quarto Vuoto, il Rub Al Khali in Arabia Saudita, l’ultima frontiera inesplorata della terra. È nata così la Calderan Line che andrà aggiunta ai libri di storia e di geografia. La Calderan Line però non è solo una traccia nel deserto, ma uno stile di vita in cui si abbracciano scienza, salute, natura e movimento.

Quest’anno la Giornata ha per tema “Food-Feed-Fibre” per sensibilizzare sul driver principale della desertificazione e del degrado del territorio: la produzione e il consumo incessanti dell’umanità. Man mano che la popolazione mondiale aumenta, diventa più ricca e si inurbana sempre di più, c’è una domanda di gran lunga maggiore affinché la terra fornisca cibo, mangimi per animali e fibre per l’abbigliamento. Nel frattempo, la salute e la produttività dei seminativi esistenti sono in calo, aggravate dai cambiamenti climatici.

Per avere abbastanza terra produttiva per soddisfare le richieste circa 10 miliardi di individui al 2050, gli stili di vita devono cambiare e la Giornata della desertificazione e della siccità, deve essere l’occasione per educare le persone su come ridurre il proprio impatto personale.

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