Header Top
Logo
Lunedì 28 Settembre 2020

Logo
Corpo Pagina
Breadcrumbs
  • Home
  • Cultura
  • Presidenza tedesca Ue, al Goethe mega programma culturale europeo

colonna Sinistra
Martedì 16 giugno 2020 - 20:29

Presidenza tedesca Ue, al Goethe mega programma culturale europeo

Nelle 52 sedi, da Bruxelles a Palermo, si parlerà di Europa
Presidenza tedesca Ue, al Goethe mega programma culturale europeo

Roma, 16 giu. (askanews) – Dal primo luglio la Germania assume la presidenza del Consiglio dell’Ue e inaugura una serie di eventi culturali all’insegna della sfera pubblica e della solidarietà in Europa. In tutte le sedi europee del Goethe-Institut, tra le quali quelle in Italia, si terranno eventi e manifestazioni live e digitali. Il programma del Goethe-Institut è dedicato alla eterogeneità dell’Europa e spazia dal confronto tra le generazioni, i dibattiti sull’intelligenza artificiale o sulla libertà, ai concorsi di idee e installazioni artistiche.

Anche in Italia il Goethe-Institut partecipa al programma culturale pensato per il semestre di presidenza UE della Germania. I progetti dal vivo si terranno principalmente nelle città in cui sono presenti gli Istituti ufficiali di cultura tedesca: Torino, Milano, Genova, Roma, Napoli e Palermo, ma la maggior parte della programmazione sarà online e usufruibile su tutto il territorio nazionale.

“Per rilanciare insieme l’Europa – ha commentato l’Ambasciatore tedesco a Roma, Viktor Elbling – è necessario un intenso dialogo transnazionale nell’opinione pubblica europea. Il Goethe-Institut, su incarico del Ministero Federale degli Affari Esteri, fornisce un importante contributo in tal senso. Anche qui in Italia occorre animare lo scambio culturale sull’Europa e nell’Europa, rafforzando così la coesione nell’UE. Sono pertanto lieto che il Goethe-Institut Italia realizzi durante la Presidenza tedesca del Consiglio dell’Unione europea un ampio programma che affianca le attività dell’Ambasciata e offre nuovi ambiti di discussione sui temi europei”.

“Questo programma di iniziative – ha spiegato Joachim Bernauer, direttore generale del Goethe-Institut in Italia – è l’occasione per parlare del progetto europeo e della sua tenuta. Da Bruxelles a Palermo, da Lisbona a Berlino, si parlerà del passato dell’Unione Europea, con le testimonianze degli anni della fondazione, si parlerà dei problemi e delle sfide del suo presente, come il cambiamento climatico e la crisi del Coronavirus, ma si parlerà anche di futuro perché il progetto europeo è anche e soprattutto delle generazioni che devono ancora nascere”.

Ed è proprio alla Generazione A, Algoritmo, che è dedicato uno dei progetti del Goethe-Institut in Italia: Robots in Residence, un concorso lanciato a marzo in cui si poteva vincere una borsa e l’opportunità di ospitare per tre settimane il robot umanoide NAO6. A vincere il bando sono stati il gruppo di studenti SPQR-Team La Sapienza di Roma e il gruppo KINlab di Milano. Da oggi 16 giugno fino al 7 luglio il piccolo robot, soprannominato per l’occasione G.A.I.A. (Generazione Algoritmo Intelligenza Artificiale), farà una residenza presso il gruppo a Roma e verrà dotata di nuove competenze, e dal 10 al 31 luglio si trasferirà a Milano.

E sempre di giovani e di futuro tratta Earth Speakr, l’opera partecipativa di Olafur Eliasson. Il Goethe-Institut sostiene lo Studio Olafur Eliasson nella realizzazione del progetto in tutti i 27 Paesi membri dell’UE e in Gran Bretagna. Earth Speakr è un’opera d’arte che si occupa del futuro del pianeta. Una piattaforma digitale creativa che prende vita attraverso i messaggi e le idee dei bambini e dei giovani di tutta l’UE. L’idea di Earth Speakr è che i bambini e i giovani usino la loro voce per parlare a nome del pianeta e difendere il futuro che vogliono. Earth Speakr sarà lanciato il primo luglio in tutti i Paesi dell’UE e sarà disponibile nelle rispettive lingue nazionali. L’opera include un’applicazione, un sito web interattivo e presentazioni ed eventi in diverse città europee. https://earthspeakr.art/

E ancora ai giovani e alla sostenibilità è dedicato il concorso per studenti #oekoropa, in cui giovani di tutti gli Stati membri dell’UE sono invitati a presentare le loro idee per un viaggio a basso impatto climatico. Il termine ultimo per la consegna dei progetti è il primo ottobre. Maggiori info su: www.goethe.de/oekoropa

Le giovani generazioni europee avranno anche modo di confrontarsi con chi l’Unione Europea l’ha vissuta nei suoi primi anni di vita. Il ciclo “Parlami d’Europa” si basa proprio sulla forza dello scambio intergenerazionale e invita ad ascoltare storie di vita europea. L'”Archivio Europeo delle Voci” ha intervistato numerosi testimoni nati prima del 1945 che raccontano ai giovani la loro vita sullo sfondo dell’idea europea e da settembre a novembre 2020 si svolgeranno dieci eventi tra Italia, Gran Bretagna, Svezia, Georgia e altri paesi.

“La Germania, al centro dell’Europa e con nove Paesi confinanti, in occasione della sua Presidenza del Consiglio dell’Unione Europea è chiamata in modo particolare, non solo ad agire economicamente, ma anche a rafforzare lo spazio culturale europeo comune – ha sottolineato Klaus-Dieter Lehmann, presidente del Goethe-Institut – Per il Goethe-Institut, l’Europa è la base creativa. La libertà dell’arte e della cultura, la loro capacità di dialogare ed essere solidali tra di loro, caratterizzano le iniziative e i progetti per l’Europa. Il potere politico e culturale della cultura, e l’opportunità di intendere la nostra convivenza come una conquista culturale, sono particolarmente necessarie nella crisi data dal Coronavirus in cui sono emerse tendenze all’isolamento, al razzismo, alla disinformazione e all’esclusione”.

“Soprattutto in tempi in cui la Comunità europea è fortemente colpita dagli effetti del Covid-19 e il pensiero nazionalista è in aumento – ha aggiunto Johannes Ebert, segretario generale del Goethe-Institut – stiamo concentrando i nostri progetti sul rafforzamento della sfera pubblica europea per consentire la coesione e la solidarietà a livello europeo. I progetti del Goethe-Institut si estendono in tutti i Paesi dell’UE e mirano a rendere l’Europa nel suo complesso tangibile, vivibile e accessibile. In questo momento, dobbiamo promuovere il dialogo e l’incontro tra i cittadini di tutti gli Stati membri dell’UE e avviare un confronto sull’Europa del futuro. Questo avviene solo se siamo uniti! Insieme ai nostri partner in Europa vogliamo, tramite i nostri progetti, mettere in luce questioni importanti quali la gestione dell’innovazione tecnologica o il nazionalismo, così come il cambiamento climatico e la mobilità sostenibile. Dopo tutto, affrontare queste sfide determina il percorso che la società europea intraprenderà in futuro”.

Il Goethe-Institut è l’istituto culturale della Repubblica Federale Tedesca. Con 157 istituti in 98 paesi, promuove la conoscenza della lingua tedesca all’estero, incentiva la cooperazione culturale internazionale e trasmette un’immagine contemporanea della Germania. Grazie alla collaborazione con istituzioni partner in numerose altre località, il Goethe-Institut dispone complessivamente di una rete internazionale di oltre 1.000 punti di contatto. Come istituto culturale nazionale ed europeo, il Goethe-Institut è impegnato nel disegno di una progressiva integrazione europea e nelle sue attività sostiene costantemente l’ulteriore rafforzamento dei valori dell’Unione Europea – libertà, uguaglianza e apertura. In Europa conta 52 Istituti.

CONDIVIDI SU:
articoli correlati
ARTICOLI CORRELATI:
Contenuti sponsorizzati
Barra destra

Torna su