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Lunedì 18 maggio 2020 - 20:16

Come riaprono i musei del Comune di Roma, dal 19 maggio

Obbligo pre-acquisto biglietto, misurazione temperatura ingresso
Come riaprono i musei del Comune di Roma, dal 19 maggio

Roma, 18 mag. (askanews) – Riaprono al pubblico dal 19 maggio i Musei Capitolini, il Museo di Roma a Palazzo Braschi e il Palazzo delle Esposizioni. I Musei Capitolini saranno aperti dal 19 al 21 maggio solo per i possessori MIC previa prenotazione, dal 22 previa prenotazione per tutti (MIC inclusa). La riapertura avverrà nel rispetto delle linee di indirizzo per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Seguirà a questa prima fase la ripresa delle attività dal 2 giugno nei musei dell’Ara Pacis, Mercati di Traiano, Fori Imperiali, Centrale Montemartini, Museo di Roma in Trastevere, Galleria d’Arte Moderna, Musei di Villa Torlonia, Museo Civico di Zoologia, Museo Bilotti, Museo Barracco, Museo Napoleonico, Museo Canonica, Museo della Repubblica romana, Casal de’ Pazzi, Museo delle Mura e nelle aree archeologiche aperte al pubblico. Il 3 giugnoaprirà anche l’Archivio Storico Capitolino.

Inoltre dal 26 maggio tornano accessibili anche 12 biblioteche civiche che saranno seguite – gradualmente – dalla riapertura dell’intera rete.

Al Museo di Roma a Palazzo Braschi il pubblico avrà l’opportunità di visitare anche la mostra “Canova. Eterna Bellezza”, che vanta un record di oltre 145 mila visitatori prima del lockdown e che è stata eccezionalmente prorogata fino al 21 giugno 2020, grazie alla grande disponibilità con cui tutti i musei, nazionali e internazionali, hanno eccezionalmente accettato di rinnovare i prestiti delle loro opere. Ancora un mese, dunque, per ammirare le 170 opere di Canova e degli artisti a lui contemporanei, giunte a Roma da alcune tra le più grandi collezioni del mondo.

È obbligatorio il pre-acquisto da casa dei biglietti di ingresso ai musei e/o alle mostre ospitate tramite il sito www.museiincomuneroma.it (acquisto con 1 euro di prevendita). Una procedura che annullerà le code in biglietteria e ridurrà gli affollamenti nelle sale, grazie all’assegnazione di fasce orarie in cui presentarsi per entrare al museo e iniziare la visita. Una volta completato l’acquisto sarà sufficiente stampare la ricevuta e mostrarla cartacea o digitale all’ingresso del museo scelto e/o della mostra.

All’arrivo al museo, il visitatore dovrà attendere il proprio turno di ingresso e mantenere la distanza di sicurezza. Verrà sottoposto a misurazione della temperatura tramite termoscanner e in caso di un risultato uguale o superiore ai 37.5 gradi non gli verrà consentito l’accesso. Al termine di questa operazione, con il biglietto pre-acquistato potrà accedere nelle sedi museali senza passare dalla biglietteria, solo mostrando il biglietto sullo smartphone o stampato. Ai varchi di accesso e nelle sale interne saranno disponibili gel disinfettanti per igienizzare le mani. All’interno delle sale espositive sarà obbligatorio l’utilizzo delle mascherine e il mantenimento della distanza di sicurezza dalle altre persone. Per evitare assembramenti o affollamenti, è stata predisposta una nuova segnaletica nel percorso di visita.

Sarà possibile l’utilizzo dell’App – disponibile sugli store IOS e Android – attraverso la quale si potrà acquistare e scaricare la videoguida dei Musei Capitolini.

A Palazzo delle Esposizioni le rassegne sono state prorogate, così in questi giorni di riapertura delle sale si potrà pianificare la visita alla grande antologica sull’artista americano Jim Dine, che presenta oltre 60 opere provenienti da collezioni pubbliche e private, europee e americane, che rimarrà aperta fino a data da destinarsi.

Altra mostra che riprende è quella di Metropoli di Gabriele Basilico, dedicata a uno dei maggiori protagonisti della fotografia italiana e internazionale, e incentrata sul tema della città con oltre 250 opere in mostra, che originariamente doveva concludersi il 13 aprile, terminerà invece il 2 giugno.

Lo Spazio Fontana ospita “Condizione Assange”, quaranta ritratti di Miltos Manetas, una mostra che apre per restare chiusa. L’esposizione, inaugurata l’11 maggio con il Palazzo chiuso, è costituita da una serie di circa quaranta ritratti ad olio di Julian Assange eseguiti da Miltos Manetas tra febbraio e aprile di quest’anno e vuole rappresentare, fra le molte cose dette e fatte in questi ultimi due mesi in tutto il mondo, un particolare, forse paradossale, contributo di riflessione sulla condizione della reclusione, dell’isolamento, dell’impossibilità dell’incontro. La mostra non si potrà visitare, e manterrà questa condizione anche dopo il 19 maggio. L’unica modalità per esplorarla rimarrà la sua comunicazione e la documentazione delle sue evoluzioni: dalla preparazione dello spazio fisico predisposto ad ospitarla, all’arrivo delle opere, alle interazioni che la accompagnano a partire dal dialogo tra l’artista e Cesare Pietroiusti, con una narrazione che si riflette su più livelli attraverso i canali social e digitali di Palazzo delle Esposizioni e il profilo creato dall’artista.

Un apposito decalogo igienico-sanitario è stato predisposto per garantire la massima protezione di visitatori e personale addetto. Prima della visita è necessaria la prenotazione gratuita. L’ingresso avverrà con biglietto elettronico o Print@Home da esibire al controllo accessi. Per entrare negli spazi saranno obbligatori la misurazione della temperatura e l’uso della mascherina. Gli ingressi saranno contingentati e scaglionati ogni mezz’ora con obbligo di seguire la segnaletica e mantenere la distanza di sicurezza. Saranno vietati gli assembramenti. Informazioni www.palazzoesposizioni.it.

Dodici biblioteche riapriranno al pubblico dal 26 maggio: Arcipelago, Basaglia, Collina della Pace, Cornelia, Flaiano, Flaminia, Marconi, Morante, Nicolini, Pasolini, Raffaello, Vaccheria Nardi. Queste biblioteche, in una prospettiva di gradualità, riapriranno inizialmente tre giorni a settimana secondo il seguente schema orario: il martedì e il giovedì dalle 10.00 alle 18.00; il sabato dalle 10.00 alle 14.00. Gradualmente, poi, progressivamente l’intera rete del sistema capitolino sarà riaperta, nel rispetto delle misure di prevenzione e protezione, attualmente previste o di futura adozione, a livello nazionale e regionale per il contenimento del Covid 19. Tutte le misure di prevenzione e protezione, individuali e collettive, saranno assicurate al momento della riapertura: installazione di distanziatori di file all’ingresso; barriere protettive ai front-office; nuovo servizio di guardiania per la regolazione degli accessi; fornitura di dispositivi di protezione (guanti, mascherine, gel igienizzanti) al personale – al quale sarà garantito anche il mantenimento di forme di lavoro agile – e al pubblico qualora ne risulti sprovvisto; termometri a infrarossi per il controllo della temperatura; messa in quarantena dei libri restituiti dagli utenti; esposizione di cartelli informativi; sanificazione degli ambienti e pulizia degli impianti di condizionamento. In questa prima fase, sarà riattivato solo il servizio di prestito su prenotazione tramite la piattaforma Bibliotu. Anche la restituzione dei documenti avverrà su prenotazione, telefonando o inviando una email alla biblioteca interessata. Le nuove iscrizioni e i rinnovi potranno essere effettuati anche online. Rimarranno chiusi per il momento le sale studio, in attesa di una prossima riorganizzazione con contingentamento dei posti per garantire il distanziamento sociale, e gli spazi per bambini e ragazzi. Sospesi anche i servizi di mediateca, emeroteca e consultazione in sede.

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