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Mercoledì 25 marzo 2020 - 09:00

Volkswagen boccia l’idrogeno

Volkswagen boccia l’idrogeno

Roma, 25 mar. (askanews) – (fonte https://www.lautomobile.aci.it) Elettrico puro o idrogeno? Scegliere il propulsore giusto per la mobilità del futuro non è semplice. Volkswagen però sembra avere le idee abbastanza chiare. Secondo quanto dichiarato dal costruttore tedesco, al momento ci sono “vantaggi decisivi nella scelta dell’alimentazione a batterie piuttosto che nell’utilizzo delle celle a combustibile”.

Volkswagen boccia così l’idrogeno, appellandosi a diversi studi scientifici recenti. Il ministero federale tedesco per l’ambiente ha sottolineato che il secondo elemento della tavola periodica e i carburanti sintetici (ottenuti ad esempio da gas naturale), necessitano di maggiore energia per essere prodotti rispetto alla semplice energia elettrica utilizzata per ricaricare gli accumulatori.

Più adatto a treni, aerei e navi

Il ministero sottolinea che carburanti alternativi e idrogeno avranno certamente un importante ruolo nella società di domani, tuttavia non nelle automobili quanto piuttosto nei veicoli commerciali dedicati al trasporto delle merci per lunghe percorrenze e nei settori ferroviario, aereo e navale. Lo studio stima in 10 anni il tempo di applicazione.

L’analisi di Horváth & Partners, società internazionale di consulenza gestionale, evidenzia come l’idrogeno non sia troppo efficiente. “Il nostro studio si rivolge specialmente ai fornitori automobilistici che devono sapere quali saranno i trend dei prossimi 10-15 anni”, dice Dietmar Voggenreiter, numero uno della società tedesca. “In una vettura elettrica al momento della ricarica si perde l’8% di energia, mentre l’accensione provoca un ulteriore decremento di circa il 18%. A seconda del modello quindi l’efficienza varia tra il 70 e l’80%”.

L’idrogeno costa di più

Nel caso dell’alimentazione a idrogeno le perdite sarebbero maggiori: -45% di energia durante la produzione dell’elemento dall’elettrolisi, e il 55% rimasto si dimezza ulteriormente nella conversione dell’idrogeno in elettricità per alimentare il motore elettrico. “Ecco allora che l’efficienza raggiunta da una vettura a idrogeno varia tra il 25 e il 35%, troppo poco”, continua Voggenreiter.

Alcuni esperti del Boston Consulting Group – multinazionale statunitense di consulenza strategica – sottolineano che l’idrogeno è più costoso dell’energia elettrica. “Gli automobilisti che guidano una vettura a idrogeno pagano tra i nove e i dodici euro per 100 chilometri, mentre se guidano un’elettrica percorrono la stessa distanza spendendo dai 2 ai 7 euro”. C’è comunque chi ha scelto di percorrere una strada diversa: alcuni costruttori, come Toyota e Hyundai, stanno investendo e credono nella mobilità a idrogeno. Vedremo chi avrà ragione.

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