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Giovedì 16 maggio 2019 - 13:36

La ragazza con le opere d’arte: i selfie di Clelia Patella

Celebre sui social, ha presentato il suo libro a Milano
La ragazza con le opere d’arte: i selfie di Clelia Patella

Milano, 16 mag. (askanews) – In molti musei ormai è espressamente proibito, ma fotografarsi insieme alle opere d’arte è un pratica che Clelia Patella ha sviluppato fino a farne una sorta di marchio di fabbrica sui social network e ora è diventata anche un libro – “Selfie ad Arte”, editore Ultra – nel quale la blogger e presentatrice di origine salentina racconta come ci si sente mettendosi in posa insieme a sculture e dipinti in tutto il mondo.

“Io sto benissimo – ha detto ad askanews – per me è un momento magico, nel senso che provo sempre un’emozione. Però io in realtà non sto ‘davanti’ all’opera d’arte, sto davanti, ma sono il vero sfondo: è l’opera d’arte che sta dietro a essere la protagonista. Quindi c’è questo scambio di ruoli, io lavoro per l’arte, mi metto in posa, ma così facendo interpreto a mio modo quello che mi sta alle spalle, che però è ciò che veramente conta”.

In sostanza, Clelia Patella cerca di stabilire un dialogo leggero con l’arte, utilizzando uno strumento popolarissimo come quello che una volta si chiamava autoritratto, declinato ovviamente al tempo della Rete imperante. Con l’obiettivo, naturalmente, di allargare il campo del pubblico.

“Credo e spero – ha aggiunto – che questa cosa possa fare avvicinare l’arte anche a chi non è esperto, anche a chi non la conosce o non la capisce. Dico sempre che non è obbligatorio capirla, ma si può avere un approccio più istintivo con l’arte, come in fondo è il mio”.

Gli scatti di Clelia, oltre che documentati nel libro, sono anche esposti alla Mondadori di piazza Duomo a Milano e, visti tutti insieme, seppure in versione “analogica”, danno la sensazione di un piccolo mondo che ha caratteristiche “selfish”, se ci passate il gioco di parole, ma anche a suo modo guarda a emozioni universali.

“Ridò una vita alle opere d’arte, che ne hanno tantissima in sé, ma gli dò una vita social”, ha concluso Clelia Patella.

E quando i contenuti culturali riescono a raggiungere un vasto numero di persone siamo di fronte, comunque, a un fenomeno da tenere in considerazione.

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