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Mercoledì 28 novembre 2018 - 16:37

Il 2017 anno record per il turismo extra-alberghiero

I turisti si fermano più a lungo da noi che negli alberghi
Il 2017 anno record per il turismo extra-alberghiero

Milano, 28 nov. (askanews) – I numeri diffusi dall’Istat che indicano il 2017 come anno record per gli esercizi extra-alberghieri con 145,5 milioni di presenze (+7,5% sul 2016) e 29,4 milioni di arrivi (+10,2%) sono assolutamente in linea – commenta con una nota l’Associazione nazionale Property Managers Italia che rappresenta gli imprenditori delle locazioni brevi – con la tendenza che registriamo sul campo ogni giorno e rispecchiano anche il trend dell’anno in corso.

Si tratta di un settore in fortissima crescita che costituisce una risorsa fondamentale per il nostro Paese, e anche per questo auspichiamo che il Legislatore, percependo la reale portata del vacation rental in ambito economico e sociale, lo disciplini in positivo, coinvolgendoci, con regole semplici, chiare, uguali in tutto il Paese e applicabili a tutti gli operatori e non con ulteriori adempimenti inutili.

In Italia sono circa un milione e 200mila gli immobili messi sul mercato destinati allo short term e grazie al lavoro della nostra Associazione sono sempre di più quanti optano per un up grade e passano ad una gestione professionale degli immobili.

Si tratta di segmenti di mercato completamente diversi ed i dati ISTAT dimostrano che c’è spazio per tutti visto che se è vero che il 2017 è stato un anno record per l’extra-alberghiero, anche per gli albergatori è andata bene: 275,1 milioni di presenze e 93,8 milioni gli arrivi, rispettivamente +2,8% e +3,9% sull’anno precedente. Da sottolineare però che mentre in media la permanenza nelle strutture extra alberghiere è stata di 4,9 notti, quella negli alberghi si è fermata a 2,9 notti con buona pace di chi associa lo short term ad un turismo “mordi e fuggi” quando invece mette il viaggiatore nella condizione di fermarsi davvero nel luogo prescelto per un’autentica esperienza di soggiorno in cui sia possibile, ad esempio, anche acquistare nelle botteghe del territorio il meglio dell’enogastronomia locale per poi assaporarlo in totale privacy, tre le mura della casa presa in affitto.

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