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Martedì 13 marzo 2018 - 11:03

Tempo di Libri, a Milano 97mila biglietti: “E’ stata una festa”

Presenze aumentano del 60%, soddisfatti AIE e Fiera Milano
Tempo di Libri, a Milano 97mila biglietti: “E’ stata una festa”

Milano, 13 mar. (askanews) – Chiude con un totale di 97.240 biglietti staccati e presenze registrate (+60% rispetto al 2017) la seconda edizione di Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’Editoria organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori e Fiera Milano, nell’ambito di Milano Città creativa Unesco per la Letteratura. Fin dall’inaugurazione, alla vigilia delle cinque giornate, con la festa Incipit e le letture degli studenti, Tempo di Libri ha mostrato un volto giovane: 16mila i bambini e ragazzi arrivati con le proprie classi per seguire incontri e cimentarsi nei laboratori.

I cinque sentieri tematici che Tempo di Libri ha proposto al pubblico – Donne (giovedì 8), Ribellione (venerdì 9), Milano (sabato 10), Libri e immagine (domenica 11), Mondo digitale 97incontri e laboratori – 850 appuntamenti, con la partecipazione di 1.200 ospiti. Tantissimi gli incontri che hanno registrato il tutto esaurito, soprattutto nel weekend.

“Volevamo che fosse una festa del libro e così è stato, siamo felicissimi – ha dichiarato Ricardo Franco Levi, presidente dell’Aie – Milano ha parlato e ha detto ad alta voce: ‘Tempo di Libri ci è piaciuta e la vogliamo ancora’. Adesso – ha aggiunto Levi – parte il lavoro per la prossima edizione: sarà in questi stessi giorni e vorremmo che comprendesse la giornata delle donne, che ci ha portato fortuna. Il nastro color fucsia dell’inaugurazione, tagliato da una bambina, è tra le immagini più belle di questa Fiera”.

“I numeri in crescita di Tempo di Libri – ha aggiunto Fabrizio Curci, amministratore delegato di Fiera Milano – sottolineano la grande partecipazione di pubblico ma anche la qualità dell’offerta di questa seconda edizione, che conferma il ruolo di Milano quale capitale italiana degli editori, degli autori e dei lettori. Tempo di Libri è per noi un evento importante per supportare lo sviluppo di un settore produttivo che in questi cinque giorni di manifestazione ha promosso non solo i libri ma contenuti e valori”.

Il clima negli stand è stato frizzante fin dalle prime ore della fiera ed subito apparso decisivo il fatto di avere portato la manifestazione dal polo fieristico di Rho a quello cittadino di fieramilanocity: per questo tipo di manifestazione la centralità urbana ha un suo peso notevole. Mentre dunque si consolida il ruolo del capoluogo lombardo anche come polo di dialogo in tema di libri e letteratura – ed è doveroso sottolineare che il “bollino” Unesco lo scorso anno ancora non c’era – in un confronto più pacato e costruttivo con un salone storico come quello di Torino, resta un punto che è giusto ricordare: il buon esito della seconda edizione di Tempo di Libri è anche figlio dell’esperienza – sicuramente troppo criticata ex post – della prima edizione, che era stata organizzata con poco tempo e che pure aveva una proposta culturale di grande valore e la figura di una direttrice del programma Chiara Valerio, di comprovata bravura e brillantezza. Oggi il direttore del 2018 Andrea Kerbaker giustamente festeggia i sorrisi del pubblico e il successo dei numeri, ma il “tempo bellissimo” di quest’anno si è giovato anche di quanto imparato con qualche nuvola in più l’anno passato.

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