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Giovedì 11 maggio 2017 - 12:37

A Milano la mostra “In viaggio con Wondy”, omaggio alla resilienza

Dedicata alla scrittrice Francesca Del Rosso, da poco scomparsa
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Milano, 11 mag. (askanews) – L’associazione “Wondy sono io” per la diffusione della cultura della resilienza il 21 maggio a Milano inaugura la mostra fotografica “In viaggio con Wondy” dedicata a Francesca “Wondy” Del Rosso, giornalista e scrittrice scomparsa avere per 6 anni affrontato e raccontato con il sorriso e l’ironia il tumore che l’aveva colpita, anche nel libro bestseller del 2014 “Wondy ovvero come si diventa supereroi per guarire dal cancro”.

La mostra è un omaggio alla sua resilienza, attraverso la storia fatta di immagini e brevi testi: il punto di partenza è agosto 2010, momento in cui Francesca ha scoperto di avere “due sassolini” nel seno destro. Le foto sue e della famiglia raccontano non solo i viaggi fatti da quel momento, ma tracciano le tappe della malattia: le tavole testimoniano lo stato di avanzamento del tumore e le reazioni di Wondy. La sua “vita da resiliente” emerge da questo percorso creato con 17 tavole.

Anche il luogo della mostra è legato a Francesca: “Al Tempio d’Oro” è un locale, lo stesso dove è nata Emergency, che lei frequentava nel cuore del quartiere Nolo e che dopo la sua scomparsa le ha dedicato il cocktail “Wondy”. Da martedì 6 giugno, “In viaggio con Wondy” si sposta allo Spazio Nolo 43, dove rimarrà per due settimane, per poi viaggiare in tutti gli spazi che ne faranno richiesta in Italia.

L’associazione “Wondy Sono Io” – fondata dal marito di Francesca, il giornalista di Radio 24 Alessandro Milan, insieme a Francesca Ravelli e alla collega Alessandra Tedesco, apre in questo modo le attività: l’obiettivo è costruire e promuovere la cultura della resilienza, legata alla malattia e al dolore, ma anche ad altri fenomeni universali, come lotta alle mafie e alle guerre, o più attinenti al campo personale, che possono scuotere e sconvolgere la quotidianità come la perdita del lavoro o una separazione. Nel manifesto dell’associazione “Wondy Sono Io” si legge: “Resilienza è una parola che merita attenzione, che va raccontata, spiegata, diffusa, che voglio portare nel mondo, in tutti i modi che conosco e chi mi verranno in mente. E che ci verranno in mente, perché io ho bisogno di una mano, da tutti voi”.

Tra le attività dell’associazione, c’è il “Premio Wondy” dedicato alla letteratura resiliente aperto a romanzi, narrative non-fiction e memoir in italiano di autori italiani e stranieri, pubblicate per la prima volta in volume fra il 1° settembre 2016 e il 31 agosto 2017. I libri vincitori saranno scelti da una giuria di qualità e da una giuria popolare all’interno di una sestina già selezionata dal comitato promotore del Premio. La Giuria di qualità è composta da giornalisti, accademici, scrittori e personalità nel panorama culturale e della comunicazione: il presidente è Roberto Saviano e tra i giurati ci sono Daria Bignardi, Paolo Cognetti, Ferruccio de Bortoli, Luca Dini, Donatella Di Pietrantonio, Chiara Fenoglio, Chiara Gamberale, Emanuele Nenna, Paolo Ruffini, Paola Saluzzi e Gianni Turchetta. La cerimonia di assegnazione si svolgerà il 5 marzo 2018 al Teatro Manzoni di Milano.

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