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Giovedì 22 dicembre 2016 - 13:31

La difficoltà di fare impresa in “Le lenzuola del potere”

Michele Cascavilla si rivede nella storia di Berlusconi
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Milano, 22 dic. (askanews) – Silvio era un giovane imprenditore della Milano anni ’60 che «si vide chiudere parecchie porte, altre riuscì ad aprirle ricorrendo a tutta la sua determinazione, a un po’ di improvvisazione e di faccia tosta, a una certa necessaria dose di fortuna». Così nacque un impero economico, perché quel Silvio è Silvio Berlusconi, il quale oggi si rivede in un altro giovane imprenditore: Michele Cascavilla, fondatore del brand di biancheria per letto Lenzuolissimi, che – assieme al direttore di Novella 2000 e Visto, Roberto Alessi, e con la prefazione straordinaria proprio del leader di Forza Italia – nel libro “Le lenzuola del potere” (Armando Curcio, 124 pagg., 12,90 euro, per ora acquistabile sulle piattaforme web di Curciostore e Amazon e dal prossimo anno anche in libreria) ha voluto raccontare tutte le difficoltà di fare impresa in Italia per chi è ricco d’idee ma bisognoso di capitali per la start up.

Un’opera che fa riflettere, illustrando concretamente tutte le contraddizioni del nostro Paese, ma che è anche un invito a non mollare mai e a cercare di pensare sempre positivo: tenacia e determinazione, oltre ovviamente alle capacità, sono alla base per realizzare i nostri sogni.

“Fare impresa in Italia significa scontrarsi ogni giorno con problemi fin troppo noti, dalle infrastrutture carenti a una pressione fiscale esorbitante, dalla burocrazia che soffoca alla giustizia inefficiente e spesso arbitraria, dal costo del lavoro a un sindacato spesso miope e poco collaborativo”, prosegue, infatti Berlusconi, ricordando, però, anche che nel contempo “significa anche credere in un Paese meraviglioso, capace di realizzare cose straordinarie, significa trovare i migliori collaboratori del mondo, significa attingere a un patrimonio di stile, di creatività, di tradizione senza uguali, significa avere fiducia in un Paese che è capace di fare cose straordinarie in momenti straordinari”.

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