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Venerdì 25 novembre 2016 - 18:33

Collegio Romano, presentati restauri Camerette S. Luigi Gonzaga

Recupero grazie a contributo Fec, Mibact e fondazione Sorgente Group
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Roma, 25 nov. (askanews) – Presentato all’Oratorio del Caravita il lungo lavoro di ripulitura e recupero di alcuni ambienti del Collegio Romano, note come le Camerette di San Luigi Gonzaga, presso la chiesa di Sant’Ignazio. Il recupero è stato possibile grazie al contributo del FEC, del MiBAC, della Fondazione Pro Musica e Arte Sacra e della Fondazione Sorgente Group.

È così terminata l’opera di restauro di un luogo di grande spiritualità cristiana, dove si sono formate eccellenti figure dei secoli scorsi: “Le camerette di San Luigi Gonzaga” all’interno del complesso del Collegio Romano e della chiesa di S. Ignazio di Loyola in Campo Marzio, a Roma. Ne hanno parlato presso Oratorio del Caravita, Emanuela Settimi, che ha diretto i restauri per le Soprintendenze; Susanna Sarmati, che li ha realizzati; padre Francesco De Luccia, che ha seguito i lavori per conto dei gesuiti.

Durante la serata i maestri Francesco Colamarino e Livia Frau hanno eseguito brani di organo sullo strumento di fine settecento collocato nell’Oratorio del Caravita e restaurato nel 2012.

Sono state completamente recuperate le stanze abitate dagli studenti gesuiti, con un’iniziativa dei gesuiti della Provincia Romana della Compagnia di Gesù che dal 2008 ha raccolto fondi e ha predisposto il progetto di restauro poi autorizzato dal Fondo Edifici per i Culti e dal Ministero dei Beni Culturali. Visitate ogni anno da un migliaio di persone, le stanze prendono il nome dal giovane Luigi Gonzaga (1568-1591) che rinunciò ai privilegi della vita nobiliare, contro il parere della famiglia, per dedicarsi alla vita religiosa nella Compagnia di Gesù, morendo di peste a 23 anni. Gli ambienti accolsero anche studiosi di matematica e astronomia come Cristoforo Clavio (1538 -1612), che contribuì alla nascita del calendario gregoriano e dialogò a lungo con Galileo Galilei condividendone il metodo e le conclusioni; i padri Matteo Ricci e Domenico Zipoli, che tra 1600 e 1700 hanno guidato missioni di evangelizzazioni nel mondo con il linguaggio della musica e della scienza; Angelo Secchi (1818-1878), che diede vita all’osservatorio astronomico da cui è nata la Specola Vaticana.

“Contribuire al restauro di luoghi di così profonda spiritualità e cultura rientra nell’identità della nostra Fondazione, che ha come obiettivo quello di valorizzazione il patrimonio storico culturale italiano – rileva Paola Mainetti, vicepresidente della Fondazione Sorgente Group – e apre al pubblico la possibilità discoprire e avvicinare questa dimensione unica al mondo”.

Aggiunge padre Francesco De Luccia, responsabile del progetto per conto dei gesuiti della Provincia Romana della Compagnia di Gesù: “La visita delle camerette rappresenta un’immersione nella vita dell’Ordine dei Gesuiti, che fin dall’inizio della sua storia si è dedicato alla formazione dei giovani, prestando attenzione alla dimensione culturale della formazione, nella convinzione che la crescita della dimensione intellettuale fosse strettamente collegata a quella spirituale”.

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