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pubblicato il 05/nov/2013 12:00

Virzì: "Il mio festival di Torino sarà popolare e raffinato"

Dal 22 al 30 la prima edizione diretta dal regista, con 185 film

Virzì: "Il mio festival di Torino sarà popolare e raffinato"

Roma, 5 nov. (askanews) - Sarà un festival "allo stesso tempo popolare e raffinato" secondo il neodirettore Paolo Virzì il Torino Film Festival di quest'anno, che si terrà dal 22 al 30 novembre. In programma centottantacinque titoli, di cui settanta lungometraggi opere prime e seconde e quarantasei anteprime mondiali. In apertura ci sarà la commedia "Last Vegas" di Jon Turteltaub con De Niro, Douglas, Freeman e Kline, e in concorso in "Torino 31" quattordici film che rappresentano il cinema più giovane e innovativo. In gara, tra gli altri, tre film francesi, due americani, e due italiani: la commedia sulla mafia diretta da Pif "La mafia uccide solo d'estate", definita da Virzì "un film su un Forrest Gump palermitano" e "Il treno va a Mosca" di Federico Ferrone e Michele Manzolini, che ripercorre il viaggio a ritroso di un ottantenne dagli anni '50 in poi per raccontare cosa era per lui il comunismo, la Russia, e poi la disillusione di fronte a un ideale. A giudicare i film ci sarà una giuria presieduta da Guillermo Arriaga. Nelle varie sezioni del festival si passerà dal cinema documentario alle commedie, alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi. "Il cinema italiano oggi ha vari problemi, tra cui la mancanza di uno sguardo plurale: l'idea di poter aprire per nove giorni una finestra su altre culture rappresenta un arricchimento fondamentale" ha detto Virzì, che ha assicurato che non esiste nessuna rivalità con il Festival di Roma che precederà di pochi giorni il TFF: "Non lo vedo certo come una minaccia e gli faccio un in bocca al lupo. - ha detto Virzì - Oggi bisogna nutrire il più possibile lo sguardo degli spettatori, soprattutto in questo momento in cui c'è un'offerta strozzata". Al Torino Film Festival quest'anno rimarranno invariate le varie sezioni: in "Festa mobile" passeranno i film fuori concorso, tra cui spiccano "Inside Llewyn Davis" dei fratelli Coen, "Only lovers left alive" di Jim Jarmusch, "All is lost" con Robert Redford, "La regina della neve" di Carlo Mazzacurati, e il primo restauro digitale di "Otto e mezzo" di Fellini; nella sezione "TFF doc" ci saranno le due competizioni di documentari italiani e internazionali, nella sezione "Onde" sarà concentrato il cinema che guarda alle nuove ricerche espressive, con un focus sul Portogallo e un omaggio a Yu Likwai.

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